Le durissime proteste popolari di Novembre hanno portato i suoi frutti: dopo l’approvazione in Consiglio Comunale la Giunta ha finalmente diffuso le modalità con le quali si potrà richiedere l’abbassamento della tariffa TARI.

L’avviso è apparso sia sul sito del comune di Sant’Antimo, sia tra le strade della città con un vistoso manifesto. Come promesso e approvato nel concitato consiglio comunale post-proteste, dove parteciparono oltre 300 cittadini e dove a più riprese si scaldarono gli animi con tanto di lancio di monetine, sono state inserite varie agevolazioni per i cittadini per definire la nuova tariffa TARI. Durante il Consiglio Comunale il sindaco e i consiglieri di maggioranza a più riprese avevano spiegato che la maggior parte dei cittadini avevano avuto un taglio del costo, ma in sala c’erano anche persone che avevano visto raddoppiare la tariffa e portatori di una giustificata rabbia.

Le agevolazioni e le nuove tariffe saranno assegnate solamente a chi ne fa richiesta entro il 15 febbraio. Ogni cittadino, quindi, che ha avuto un aumento della tariffa TARI rispetto al corrispettivo TARSU dell’anno precedente, dovrà recarsi all’ufficio protocollo con un modulo da compilare e richiedere la rettifica. Per ottenere la decurtazione della tariffa, però, i cittadini dovranno presentare una serie di documenti. Innanzitutto dovranno dimostrare di aver effettivamente ricevuto un aumento della tariffa, portando copia della ricevuta di pagamento del pagamento della TARSU 2013. Altro requisito fondamentale è la presentazione di documenti per dimostrare di essere in regola con i tributi comunali. Ultimo requisito è la dimostrazione di possedere un reddito che non superi i 26.000 euro annui. Le agevolazioni potranno raggiungere un massimo del 40% dell’aumento e, una volta soddisfatti i requisiti, saranno assegnati in base al reddito e alla grandezza del nucleo familiare. L’istanza dovrà essere consegnata tramite pec, posta o presso il protocollo generale del Comune. Nell’avviso, inoltre, si chiarisce definitivamente anche i rinvii delle scadenze: le scadenze in principio fissate per il 30/11 sono state spostate al 31 gennaio, mentre quelle previste al 31/1 potranno essere saldate entro il 31/3.

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Francesco Di Matteo