È partita negli scorsi giorni la 30ª edizione della Coppa d’Africa. Un’edizione molto particolare, che si disputa in Guinea Equatoriale, dopo la rinuncia del Marocco ad organizzare il torneo continentale, di cui aveva vinto l’assegnazione, tiratosi indietro a novembre per i forti timori legati al diffondersi dell’epidemia del virus Ebola nel Continente Nero. Incontro alle difficoltà della CAF, la Federazione di Calcio Africana, è arrivata l’offerta del presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang (zio del centrocampista della Sampdoria e sospettato di essere un presunto dittatore), dichiaratosi disponibile ad ospitare il prestigioso torneo in quattro città.

Così, la Guinea Equatoriale, inizialmente non qualificatasi alla fase a gironi, è stata ripescata di diritto in quanto paese ospitante al posto del Marocco, squalificato. Quella del paese magrebino non è però l’unica assenza eccellente del torneo. Mancano all’appello anche l’Egitto, la nazionale che ha vinto più edizioni del torneo, e i campioni uscenti della Nigeria, non qualificatisi alla fase a gironi, ma anche campioni come Drogba, Eto’o, Boateng, Essien, che se da un lato rendono la competizione meno appetibile, dall’altro la rendono equilibrata e imprevedibile, con la presenza di tanti giovani interessanti da vedere all’opera e senza una vera e propria favorita per la vittoria finale.

Facciamo un rapido resoconto della prima giornata dei quattro gruppi, appena terminata:

Coppa d’Africa: Girone A

Il girone A, giocatosi nella prima giornata a Bata il 17 Gennaio, mette di fronte i padroni di casa della Guinea Equatoriale ai vice-campioni della precedente edizione del Burkina Faso, al Congo e al Gabon. Poche stelle, Aubameyang del Gabon su tutti, e molti gregari. Difficile che lo spettacolo alberghi in questo girone.

Guinea Equatoriale – Congo 1-1 : Nella gara inaugurale della Coppa d’ Africa, disputatasi a Bata, i padroni di casa si fanno raggiungere all’ 87’ da Bifouma, dopo essere passati in vantaggio al 16’ grazie a N’sue, stella e capitano della squadra, che gioca nel Middlesbrough.

Burkina Faso – Gabon 0-2 : Sempre a Bata, “Les Étalons”, finalisti della scorsa edizione del torneo, perdono con un secco 2-0 grazie alle reti dell’attaccante del Borussia Dortmund Pierre Aubameyang e di Evouna.

Classifica: Gabon 3 pti. – Guinea Equatoriale 1 pto. – Congo 1 pto. – Burkina Faso 0 pti.

Coppa d’Africa: Girone B

Il girone B presenta lo Zambia, campione d’ Africa della penultima edizione, le sempre temibili Aquile di Cartagine della Tunisia, i Leopardi della Repubblica Democratica del Congo, e la piccola Capo Verde. Anche in questo girone, che sulla carta dovrebbe essere ad appannaggio di Zambia e Tunisia, non si può dire che abbondino i campioni.

Zambia – RD Congo 1-1 : Ad Ebebiyín, finisce 1-1. Zambia in vantaggio dopo soli due minuti, grazie Singuluma. Al 66’ Bolasie riporta il risultato in equilibrio, regalando così un punto ai leopardi.

Tunisia – Capo Verde 1-1 : Anche qui finisce in parità, e si decide tutto in sette minuti, con Capo Verde che pareggia con Heldon su rigore al 76’ dopo l’iniziale vantaggio del tunisino Moncer, al 69’.

Classifica: Zambia 1 pto. –  Congo 1 pto. – Capo Verde 1 pto. – R.D.Congo 1 pto.

Coppa d’Africa: Girone C

Forse il girone più difficile di tutto il torneo. Si disputa a Mongomo, e vede di fronte il Ghana allenato dall’ex allenatore del Chelsea Avraham Grant e delle tante stelle che giocano in Europa, il Senegal, le Volpi del Deserto dell’Algeria che si sono arrese ai campioni del Mondo della Germania solo ai supplementari degli ottavi di finale solo sei mesi fa in Brasile, e il Sudafrica.

Ghana – Senegal 1-2 : Davanti a 13 mila spettatori, è andato in scena uno degli incontri più attesi di questa edizione, tra le Stelle Nere e i Leoni della Teranga. I primi, orfani dell’ex attaccante dell’Udinese Asamoah Gyan, ricoverato per malaria, e di Essien, Muntari e Boateng (questi ultimi due sospesi al mondiale in Brasile a tempo indeterminato,ed evidentemente non ancora reintegrati), i secondi rimaneggiati, con Papiss Cissé del Newcastle in panchina. Passa in vantaggio il Ghana, con un rigore segnato dall’attaccante dell’Olympique Marsiglia André Ayew. Al 58’ arriva il pareggio di Diouf, bomber dello Stoke City, e infine al 93’, all’ultimo respiro, arriva anche la clamorosa rimonta di Sow, punta del Fenerbahçe.

Algeria – Sudafrica 3-1 : Si decide tutto nella ripresa. Inizialmente è il Sudafrica a passare in vantaggio, con Phala al 51’, poi arriva la rimonta delle volpi del deserto. Prima un autorete del sudafricano Thulani Hlatshwayo al 67’, poi 5 minuti dopo un gran tiro del napoletano Ghoulam piega le mani del portiere dei Bafana Bafana. All’ 83° minuto arriva anche il gol che chiude il match, a firma Slimani.

Classifica: Algeria 3 pti. – Senegal 3 pti – Ghana 0 pti. – Sudafrica 0 pti.

Coppa d’Africa: Girone D

Altro girone affatto semplice è il girone D, di stanza a Malabo. A sfidarsi per il primato Gli Elefanti della Costa d’Avorio guidati da Gervinho e Yaya Touré, la Guinea (da non confondere con la nazione ospitante), il Mali del romanista Keità e il sempre pericolosissimo Camerun. Sarebbe stata una grandissima sfida nella sfida, se ci fossero stati anche Drogba ed Eto’o.

Costa d’Avorio – Guinea 1-1: La partita che sarà ricordata per la follia di Gervinho. Il calciatore ivoriano della Roma, al 13° minuto della ripresa sul risultato di 1-0 per la Guinea, ha colpito Alhassane Keita con una manata in faccia, dopo che questi gli ha pestato il piede. Il rosso diretto ha scatenato, nel funambolico e correttissimo attaccante giallorosso, una reazione al limite dell’isteria : prima ha cominciato a sbattere i pugni di disperazione sul prato verde, poi a pregare l’arbitro di ripensarci e spingere avversari, e infine a lasciare sconsolato e in lacrime il terreno di gioco, per la prima e forse ultima presenza in Coppa d’ Africa. Già perché, da giurisprudenza calcistica, un rosso diretto significa 2 giornate di stop (che significherebbe un ritorno dopo la fase a gironi), ma con il pugno potrebbero essere comminate ulteriori giornate di squalifica. Per la gioia, neanche tanto velata, dei tifosi romanisti, rimasti orfani della loro imprevedibile freccia nera in un momento così delicato per la squadra capitolina. Gervinho poi, affidandosi a Twitter, ha voluto scusarsi con i suoi compagni di squadra, i tifosi, tutta la nazione Ivoriana, gli stessi organizzatori della Coppa per il suo gesto collerico “che non mi rappresenta”. In campo, per la cronaca, al vantaggio guineano siglato da Yattara al 36’, ha risposto l’attaccante del CSKA Mosca Seydou Doumbia al 72’.

Mali – Camerun 1-1 : Anche questa gara, tra le Aquile maliane arrivate terze nelle ultime due edizioni della Coppa d’ Africa e i Leoni Indomabili, si è decisa tutta nella ripresa. Sambou Yatabaré, centrocampista del Bastia, al 71’ ha portato in vantaggio il Mali. A 5 minuti dalla fine, però, è Ambroise Oyongo, giovane difensore dei New York Red Bulls, a riportare la partita in parità e non chiudere prematuramente il discorso qualificazione per il Camerun.
Classifica: Guinea 1 ,Costa d’Avorio 1, Mali 1, Camerun 1

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Michele Mannarella