Emilio è il militante del Centro Sociale Dordoni di Cremona coinvolto nei duri scontri scoppiati tra Casapound e Dordoni nella città il 18 gennaio, dove è stato pestato ferocemente a sprangate. 49 anni, è stato ricoverato in coma all’ospedale Maggiore. “Persiste lo stato di coma da trauma cranico – si legge nel bollettino medico diramato alle 16 di mercoledì 21 gennaio – è in corso progressiva riduzione dell’analgosedazione, per necessaria valutazione clinica dello stato di coscienza. Durante la degenza i parametri vitali sono sempre rimasti validi e stabili. La prognosi è riservata”

Le reazioni della politica

Il fatto non è passato inosservato, in Parlamento SEL e PD si sono mossi per un’interrogazione rivolta al Ministro Alfano. “Affinché venga accertata la verità dei fatti, e siano individuati i responsabili dell’aggressione di stampo fascista a danno dei militanti del Centro Sociale Dordoni di Cremona”, annuncia Nicola Fratoianni, primo firmatario dell’atto ispettivo parlamentare insieme al deputato cremonese Franco Bordo “Il governo – chiede Fratoianni – faccia chiarezza su questi fatti gravissimi, attivando tutti i canali possibili. E’ davvero arrivata l’ora di fermare le continue violenze fasciste in tutta Italia, ad opera di Casapound e di altre organizzazioni dichiaramente neofasciste”. A maggior ragione se l’associazione Casapound intraprende un percorso elettorale insieme a Matteo Salvini, sostenendo la sua candidatura e facendo nascere, in giro per l’Italia a movimenti che sui territori portino voti alla Lega, o per meglio dire, alla lista Noi con Salvini. Anche il Partito Democratico si è mobilitato, attraverso Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del partito di governo: “Chie­diamo anche l’ennesima veri­fica dell’attività svolta da Casa­Pound che di nuovo si trova coin­volta in gra­vis­simi fatti di vio­lenza di stampo squa­dri­sta”. Evitare di non commentare sarebbe grave: “La natura vio­lenta dei com­por­ta­menti che vedono pro­ta­go­ni­sti gli squa­dri­sti di Casa­Pound con­ferma quanto sia inac­cet­ta­bile l’alleanza poli­tica tra la Lega di Sal­vini e que­sto ben noto movi­mento neofascista”.

Le mobilitazioni

il centro sociale ha lanciato una manifestazione nazionale antifascista per sabato prossimo 24 gennaio e spiegano: “L’attacco pre­me­di­tato e scien­ti­fi­ca­mente orga­niz­zato dai fasci­sti di Casa­Pound cre­mo­nesi, in com­butta con altri espo­nenti di estrema destra pro­ve­nienti da fuori città, ha tro­vato una rispo­sta deter­mi­nata da parte dei com­pa­gni pre­senti nel cen­tro sociale, ma pur­troppo Emi­lio è stato col­pito alla testa da diverse spran­gate. I fasci­sti si sono acca­niti sopra ad Emi­lio fino a quando è stato por­tato in sicu­rezza all’interno del cen­tro sociale; è stata tut­ta­via imme­dia­ta­mente chiara la gra­vità del suo stato di salute”.

Anche Napoli si è mobilitata per un sit-in in Largo Berlinguer in solidarietà con Emilio: “Napoli è una città storicamente aperta, accogliente e soprattutto antifascista: lo è dal 1943, dalle storiche Quattro Giornate”. Spiegano gli organizzatori: “è necessario che tutte le forze civili e democratiche che si rivedono nei principi della Costituzione, di tutte le forze sociali e politiche che vedono nell’antifascismo sociale e culturale la ragione su cui si fonda la libertà di pensiero, le istituzioni repubblicane la cui legittimità ha valore solo in una società democratica, occupino le piazze per presidiare il luoghi del vivere civile e sociale, affinché la Città di Napoli riviva il presente nella propria storia che è la storia di lotta e di libertà di un intero popolo”.

Infine, l’appuntamento: “Per questo ci diamo appuntamento sabato 25 gennaio a Napoli, alle ore 10:00 per un sit-in antifascista presso Largo E. Berlinguer: per sostenere i principi di libertà e democrazia sui quali si regge la nostra società, per presidiare il territorio da possibili ed eventuali rivendicazioni neofasciste mai del tutto scongiurate e soprattutto per lanciare un messaggio di speranza affinché Emilio si riprenda presto. Abbiamo scelto la data in concomitanza con la manifestazione nazionale antifascista di Cremona per testimoniare il ruolo attivo della Città di Napoli nella lotta contro ogni forma di fascismo ma anche per permettere a tutte quelle persone, che per vari motivi non potranno essere presenti nella città lombarda, di poter esprimere la propria vicinanza ad Emilio”.

Redazione