Dopo l’incontro di ieri tra Berlusconi, Renzi e Alfano, i leader del Movimento 5 Stelle, Grillo e Casaleggio, si fanno sentire, e lo fanno attraverso una nota sul blog, dal titolo esplicito : #fuoriinomi. “Chiediamo a Renzi, prima che inizino le votazioni, la rosa dei nomi che si appresta a presentare, per proporla ai nostri iscritti in Rete e farla votare”. Insomma, i pentastellati non vorrebbero vedere scartati tutti i nomi da loro proposti, come accadde nel 2013 ma sopratutto, vorrebbero partecipare democraticamente alla scelta, evitando che si crei un “mini comitato d’affari” o meglio descritto come “suk” tra Renzi e Berlusconi.

“Il presidente sarà scelto da un condannato in via definitiva che in cambio riceverà la grazia attraverso la legge della delega fiscale e l’assicurazione che la sua concessione per le frequenze nazionali non verrà toccata. Le opposizioni non esistono in questo disegno”. Invitano dunque il primo ministro italiano a “battere un colpo di democrazia”.

L’idea sarebbe quella di presentare la lista proposta dal PD, partito di maggioranza, agli iscritti del movimento, così da poterla votare su internet. Il metodo, come scrive Il Fatto Quotidiano, è già stato testato durante l’interminabile elezione dei giudici della Corte Costituzionale. Il PD, dopo 20 scrutini negativi, avanzò il nome di Silvana Sciarra. Il popolo a 5 stelle acconsentì tramite votazione dal portale e l’elezione andò a buon fine. In cambio, però, il movimento, si aggiudicò l’ingresso del giudice Alessio Zaccaria nel Consiglio Superiore della Magistratura.

I due però precisano che l’intento, stavolta, è di evitare che il successore di Giorgio Napolitano venga scelto a porte chiuse : “I nomi dei pretendenti saranno decisi da due persone che discuteranno nel chiuso di una stanza candidature e vantaggi, anche e soprattutto personali. E’ la negazione della democrazia. Il duo Berlusconi/Renzi in attesa di fondare ufficialmente il partito unico della nazione detterà ai suoi nominati i nomi da votare dai quali uscirà un presidente del Nazareno”.

Così, mentre al Senato si esamina la nuova legge elettorale, l‘Italicum, i partiti, si apprestano ad eleggere il dopo-Napolitano. Requisiti? Essere un uomo di spessore, basta. E mentre tanti non hanno ancora le idee chiare, Forza Italia fa un nome per la categoria dei moderati : il messinese Antonio Martino. Lui, però, replica in radio al programma La Zanzara : “Non so nulla. Mi sembra uno scherzo da prete”. Dunque, ci vorranno tanti click per mettere tutti d’accordo, sarà anche questa una votazione molto lunga.

Giuseppe Ianniello