POMPEI – Ieri per Pompei è stata una giornata da dimenticare, o meglio da aggiungere ad una lunga lista nera.

Sono finiti ai domiciliari persone che anni, se non mesi fa, erano considerate guide e punto di riferimento per il Comune. È sicuramente la notizia dell’ex sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio ad aver fatto più scalpore ma, come se non bastasse, anche l’attuale consiglio comunale di opposizione ha riscontrato pecore nere: Attilio Malafronte. Entrambi, da ieri, sono ai domiciliari. L’hanno nominata operazione “Terra Santa” per ovvi motivi che riguardano questioni cimiteriali. Oltre ai nomi già segnalati altre sette persone sono state arrestate tra cui anche l’ex presidente del consiglio comunale Serrapica.

Tra gli altri nomi noti ritroviamo Pasquale Cesarano, ex dipendente comunale attualmente in pensione, Carmine Casciano, ex direttore del cimitero di Pompei e ovviamente anche dipendente comunale, Francesco Mirante, procuratore speciale della Mirca di Sant’Antonio Abate società che per l’appunto gestiva i servizi cimiteriali di Pompei.

Tutto è partito da un’inchiesta riguardanti atti e fatti accaduti da tre anni a questa parte, esattamente dal 2011 al 2013. Le indagini sono state svolte dalla Procura di Torre Annunziata che ormai controllavano la questione da mesi. Secondo quanto scoperto i dipendenti del cimitero, attraverso aiuti esterni ed ex-comunali, avrebbero addirittura anticipato i tempi delle esumazioni di 5 anni delle salme dal cimitero. Una questione di soldi, insomma, per poter ricavare posti per poi rivenderli alla somma di 3mila euro attraverso silenzi e “piaceri” proprio per evitare di portare a galla il “collaborare” dei politici pompeiani con i  dipendenti cimiteriali. Insomma, sembra che neanche da morti si possa sfuggire alla morsa della corruzione e per una città “santa” come Pompei che a distanza di pochi mesi dovrà ospitare l’attuale Papa questo evento è davvero sconvolgente.

Ancora una volta omertà e paura, nonostante a pochi chilometri dal comune e dal cimitero ci sia una piazza che porta il nome di Falcone e Borsellino.

Carmela Davide