Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Genova ha denunciato vari esponenti della Lega Nord, per le spese sostenute dal gruppo consiliare in particolare tra il 2010 e il 2012, ipotizzando il reato di peculato e falso.

Coinvolti, nello specifico, Edoardo Rixi, capogruppo nel periodo incriminato, Francesco Buzzone e Maurizio Torterolo. Rixi, oggi, non solo è il candidato alla presidenza della Regione Liguria per la lista della Lega Nord, il primo a scendere in campo prima che si svolgessero le primarie del PD: è infatti anche il vicesegretario federale del Partito di Matteo Salvini.

Nel mirino i viaggi a Courmayeur, alcune anomalie sarebbero state riscontrate nella rendicontazione di cene e pranzi, viaggi avvenuti nei fine settimana e spese di parcheggio. Numerosi gli spostamenti fatti verso località turistiche come Courmayeur, Venezia, Aosta, contestati soprattutto perché fatti durante le feste; secondo quanto emerge, uno dei consiglieri si sarebbe fatto rimborsare anche una notte passata in un motel.

«Sono amareggiato – ha detto Rixi – abbiamo seguito le indicazioni dell’Ente. È assurdo che gli accertamenti si siano protratti fino alla campagna elettorale». Nel caso dell’accusa di falso le Fiamme gialle hanno contestato il reato perché sarebbero state modificate alcune ricevute fiscali finite tra i giustificativi rimborsate dalla Regione.

Anche le spese di ristorazione sono finite nel mirino della guardia di finanza: ostriche consumate a Nizza, menù bambini e un cenone di capodanno. Oltre a pranzi e cene nei giorni festivi come primo maggio, 25 aprile, Ferragosto, Pasqua e Pasquetta. Tra le carte esaminate anche le spese di strenne natalizie, libri, agendine, bottiglie di spumante e grappe. Si parla di somme a partire da poche centinaia di euro fino a oltre 10 mila euro.

Non sono solo leghisti quelli coinvolti, perché, ad ora, sono 17 le persone indagate: Roberta Gasco (ex UDEUR e Forza Italia), Lorenzo Casté (ex PRC) per la legislazione 2005-2010. Gli altri per quella successiva: Nicolò Scialfa, Maruska Piredda, Marylin Fusco e Stefano Quaini, tutti ex IdV che si sono dimessi dall’assemblea regionale; Nino Miceli (PD), Rosario Monteleone e Marco Limoncini (UdC); Franco Rocca (NCD), Alessio Saso (NCD), Luigi Morgillo (Forza Italia), Raffaella Della Bianca (ex PdL, ora Gruppo Misto), Aldo Siri (Lista Biasotti). A tutti loro si aggiungono, poi: Giovanni Paladini (IdV), Mario Amelotti (tesoriere PD) e Giorgio De Lucchi (ex tesoriere IdV).

– Redazione