I 70 anni della Shoah in sette giorni.

Così la Rai ha deciso di rendere omaggio e di ricordare una delle pagine più brutte della nostra storia. Questa sera, Lunedì 26 e domani, Martedì 27 gennaio, su Rai Uno andrà in onda una fiction interamente dedicata. Max e Helen. Una storia tratta dal omonimo libro di Simon Wiesenthal, dove si racconta di una struggente storia d’amore realmente accaduta. Nata nei terribili anni della guerra e segnata dalla deportazione nazista nei campi di concentramento.

In questa storia si è ad un passo dall’incastrare Schulze, oggi un rispettabile dirigente d’azienda di Karlsruhe, che si è macchiato di orribili delitti sul fronte orientale durante la seconda guerra mondiale. Ha solo bisogno di un testimone per corroborare il suo impianto accusatorio. Per questo rintraccia Max. Lui sa, lui ha visto di cosa è stato capace Schulze, spietato e sadico aguzzino. Ma non può testimoniare contro di lui. Nonostante tutto, non dirà una sola parola per inchiodarlo alle proprie responsabilità. Perché quella che narra Max, ora medico a Parigi, è anche la sua grande storia d’amore con Helen. Al momento del loro arresto erano fidanzati. Furono poi deportati nel lager di Zalesie, nei pressi di Lublino. Finita la guerra, Max l’aveva cercata disperatamente quando, nel ’58, era riuscito a tornare in Polonia. E tuttavia, ritrovandola, l’aveva perduta per sempre.

Questo racconto per Simon Wiesenthal, il cacciatore di nazisti per eccellenza, è il simbolo di ciò che la storia di quel periodo ha significato per i destini delle singole persone, travolti dall’onda della morte e della distruzione.

In realtà, come sempre quando si trae spunto da un libro, inevitabilmente si incorre in alcune differenze, ecco allora che nella fiction che vedremo questa sera e domani Max Sereni che è interpretato da Alessandro Averone, non è polacco, ma italiano, mentre Hélène il cui volto è di Carolina Crescentini è una giovane francese, figlia di un console antisemita. Dunque non ebrea, ma tale si fingerà per non essere separata dall’uomo che ama.

Per il resto non troveremo molte altre differenze, ma forse in storie così, non avrebbe alcun senso modificare alcun chè. Appuntamento dunque su Rai Uno, questa sera e domani, alle 21.10.

Un buon modo per non dimenticare.

Enrica Leone

 

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Mi chiamo Enrica Leone, sono nata a Lecco. Diplomata con maturità scientifica, ho intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza. Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza, per rendere i miei articoli ancora più miei. Una passione che mi ha portata a pubblicare pochi mesi fa il mio primo romanzo: Basta avere coraggio, presso la casa editrice Arduino Sacco Editore. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modo di raggiungere. Alla scrittura, da poco tempo ho affiancato il lavoro di organizzatrice di eventi di beneficenza ed assistenza alla comunicazione. Mi piace il contatto con il pubblico. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinchè il compito affidatomi possa venir portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario. Amo il cinema, la televisione (quella di qualità) e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo ed è questo ciò di cui mi occupo.