MELBOURNE – La prima settimana del primo Grand Slam del 2015 si è conclusa. Non sono mancati i colpi di scena: uno fra tutti il colpaccio dell’italiano Andreas Seppi che ai sedicesimi di finale ha sconfitto inaspettatamente Roger Federer. D’altro canto, da segnalare la continuità di Djokovic e Wawrinka dalla parte alta del tabellone, mentre in quella bassa un Nadal sofferente ma in crescita approda ai quarti di finale contro un Berdych apparso in gran forma. L’avventura di Seppi, dopo il gran match contro Re Roger, si è conclusa con un’altra fantastica sfida dove l’italiano avanti 2 set a 0 si è fatto rimontare dal giovane Kyrgios.

Australian Open: i match

Nadal VS Berdych – Il primo quarto di finale che ha stipulato il torneo è quello tra il maiorchino vincitore dell’Australian Open nel 2009 ed il ceco Thomas Berdych, uno degli uomini più in forma del circuito al momento. I precedenti sono ampiamente favorevoli a Nadal che ha sconfitto 17 volte il ceco su 20 sfide totali, ma le 3 vittorie di Berdych sono avvenute tutte sul cemento, la stessa superficie degli Australian Open. Nadal è apparso in forma nell’ultimo match dove ha vinto senza allungare troppo il match e rischiando poco, a differenza della precedente sfida dove Tim Smyczek lo ha stremato e costretto ad un duro 6-2, 3-6, 6-7, 6-3, 7-5 con più di 4 ore di gioco. Berdych invece ha affrontato in scioltezza la prima settimana: nessun set perso ed uno stato di forma fisica eccezionale. Nadal appare favorito ma la sua imprevedibile discontinuità potrebbe dare più di una chance a Berdych.

Murray VS Kyrgios – Tabellone ostico per lo scozzese Andy Murray, che nonostante un cammino fin qui non eccezionale approda trai migliori 8 del torneo. A sfidarlo domani sarà il giovane australiano Nick Kyrgios. Famoso dopo aver eliminato Rafa Nadal a Wimbledon lo scorso anno, questo tennista di soli 19 anni ha vinto quella che, durante la prima settimana degli Australian Open, è stata la sfida più bella: 5-7 4-6 6-3 7-6 8-6 in 3h e 34′. Ai danni di un Andreas Seppi a testa alta, che dopo aver eliminato Federer si è fatto rimontare un vantaggio di 2 set a 0, sprecando anche un match point nel tie-break del quarto set. Nonostante l’eccitazione del giovane australiano, la sua inesperienza ed un notevole sforzo dopo il match con l’italiano potrebbero favorire Andy Murray.

Wawrinka VS Nishikori – Va avanti anche il campione in carica degli Australian Open, dopo la vittoria dello scorso anno, Stan Wawrinka porta avanti l’onore svizzero, e lo fa nella parte alta del tabellone, mentre in quella bassa l’altro “grande” svizzero (merito di un grande Seppi) ci ha abbandonati anzitempo. Ma anche per lui gli ottavi sono stati difficili, nonostante partisse sulla carta strafavorito contro lo spagnolo Garcia Lopez, lo svizzero a causa di un passaggio a vuoto è stato costretto ad una dura lotta sino al quarto set. Questo dispendio di preziose energie potrebbe favorire il giapponese Nishikori (finalista degli ultimi US Open) che nell’ultimo turno ha rifilato un secco e triplo 6-3 a David Ferrer, complice anche una precaria condizione fisica dello spagnolo.

Djokovic VS Raonic – Il vincitore tra Wawrinka e Nishikori attenderà la sfida di mercoledì tra Novak Djokovic e Milos Raonic per conoscere il suo prossimo avversario. Si giocano un biglietto per le semifinali il serbo ed il canadese: se per Djokovic è dal 2008 che un Australian Open non si conclude prima dei quarti di finale, per il canadese Milos Raonic questo traguardo è il primo della propria carriera. Un match che regalerà sicuramente una qualità di tennis sublime, Nole lo scorso anno si fermò proprio qui, quando un Wawrinka spettacolare lo battè inaspettatamente coi parziali di 2-6 6-4 6-2 3-6 9-7 in una delle sfide più belle ed importanti della passata stagione. Una rivincinta che Djokovic cercherà qual ora lo svizzero dovesse approdare in semifinale e lui, riuscisse a superare l’ostacolo Milos Raonic.

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Raffaele Cianni