NAPOLI – L’Istituto superiore per l’industria e l’artigianato Giovanni Caselli di via Miano rischia seriamente il dimensionamento per volere della giunta Caldoro. A lanciare l’allarme sono gli studenti, i docenti e le associazioni, le quali hanno promosso una raccolta firme online: ”SALVIAMO L’ISTITUTO“ GIOVANNI CASELLI “ DELLA PORCELLANA DI CAPODIMONTE”.https://www.change.org/p/al-presidente-della-giunta-regionale-della-campania-salviamo-l-istituto-giovanni-caselli-della-porcellana-di-capodimonte?after_sign_exp=member_sponsored_donation)

I proponenti scrivono nella petizione (rivolta a Stefano Caldoro, Presidente della Giunta Regionale della Campania; a Caterina Miraglia, Assessore all’Istruzione della Regione Campania; al sindaco di Napoli Luigi De Magistris e ai suoi assessori Annamaria Palmieri e Alessandra Clemente, rispettivamente titolari di istruzione e politiche giovanili) di volersi opporre alla delibera della Giunta Regionale relativa alla Organizzazione della Rete Scolastica e Piano della Offerta Formativa A.S. 2015/2016 (Delibera N° 6 del 09/01/2015 – Dip. 54 – Dir. G. 11 –UOD 2) che prevede l’accorpamento dell’Istituto G. Caselli con altro Istituto,

I motivi sono essenzialmente tre: E’ un pezzo di storia della nostra città a cui NON VOGLIAMO RINUNCIARE; E’ IL MANTENIMENTO DI UNA TRADIZIONE E DI UNA ETICHETTA FORTE COME IL “CAPODIMONTE” CHE CI RICONOSCONO IN TUTTO IL MONDO; E’ l’unica scuola in italia che tramanda l’arte  della lavorazione della porcellana.

LA STORIA – Angela Cortese, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione Scuola fa presente:”iI 13 giugno del 2013 un ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio dava mandato alla giunta di esperire tutte le pratiche necessarie al riconoscimento dello status di “indirizzo raro” al Caselli, unico istituto per la ceramica in Italia, mettendolo così al riparo dai parametri numerici stabiliti dal dimensionamento, evidentemente inadeguati per percorsi di studio di questo tipo.
Leggendo la deliberazione di dimensionamento, dobbiamo prendere atto del fatto che la giunta ha ignorato quell’indirizzo indicato da tutto il Consiglio regionale. Contro una sciagurata ipotesi di accorpamento, la scuola impugnerà con un ricorso al Tar quella deliberazione provinciale, approvata peraltro il 22 dicembre scorso, quando il decreto Delrio già limitava i poteri delle Province in vista della costituzione delle Città Metropolitane”.

Intanto questa mattina nei locali dell’istituto si è tenuta un’assemblea studentesca, alla quale hanno partecipato anche il Preside, i docenti ed alcuni esponenti di associazioni che hanno deciso di sostenere la causa. Antonietta Fuoco, docente del Caselli al termine dell’incontro dice:”Domenica saremo presenti alla manifestazione con la componente studentesca. Questo per noi rappresenta un momento molto importante e siamo coscienti della nostra identità. Lottiamo contro questo decreto e chiederemo al sindaco la revoca immediata”.

Anche il consigliere della III Municipalità del Partito Democratico, Gennaro Acampora, presente all’assemblea è intervenuto sulla questione: Stamane anche se purtroppo in ritardo (causa concomitanza Consiglio Municipalità 3), sono andato all’assemblea organizzata all’interno dell’Istituto. Era giusto essere presenti, insieme a studenti, professori, associazioni e cittadini, perchè quando si parla di Bene Comune e si parla di servizi utili, bisogna dimostrarlo con i fatti. Purtroppo il Governo Caldoro quello dei tagli, vuole chiedere una scuola ”unicum” in Italia, quella che ad oggi continua a valorizzare il marchio della Ceramica di Capodimonte. Non possiamo accettare in silenzio le scellerate volontà del Governo della Regione Campania, che spero cambi al più presto. Oggi più che mai dobbiamo essere al fianco di chi si sta battendo e unire le forze. NON RESTIAMO IN SILENZIO, SULLA CULTURA E SULLA SCUOLA NON SI ACCETTANO TAGLI.

Domenica 1 febbraio quindi è previsto  un presidio all’ingresso del parco di Capodimonte, promosso dagli attivisti del giornale online Identità Insorgentihttps://www.facebook.com/events/895658137131425/?ref_newsfeed_story_type=regular.

Pasquale De Laurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II