La corsa al Quirinale entra oggi nel suo vivo. L’assemblea dei “grandi elettori” del Partito Democratico, trasmessa in streaming, ha visto uscire il nome del candidato ufficiale proposto dal partito del Presidente del Consiglio Renzi: è Sergio Mattarella, 73enne giudice costituzionale, palermitano, esponente della sinistra DC, parlamentare dal 1983 al 2007 e più volte ministro tra il 1987 ed il 2001. Il nome di Mattarella, docente universitario di Diritto, è noto ai più per la legge elettorale del 1993 passata alla storia come “Mattarellum”. Ne tracciamo un profilo sulle pagine di questo sito.

Le posizioni dei partiti prima del voto

Il Partito Democratico voterà Sergio Mattarella. Anche il riferimento della minoranza PD Pierluigi Bersani pare fiducioso nell’elezione di Mattarella al quarto scrutinio.

Sinistra Ecologia e Libertà, tramite Nichi Vendola, ha dichiarato il proprio assenso a Mattarella: nella prima giornata voterà però la giornalista Luciana Castellina.

Scelta Civica appoggia Mattarella, ma inizierà depositando la scheda bianca nelle urne.

Forza Italia, che si è espressa tramite il capogruppo al Senato Paolo Romani, ha dichiarato che non condivide il nome di Mattarella, e che non c’è alcun margine: nelle prime tre votazioni scheda bianca anche per il partito di Silvio Berlusconi. Potrebbe essere una rottura del Patto del Nazareno? Prematuro dirlo: per Romani il problema è stato il metodo con il quale è stato deciso il nome di Mattarella da parte di Renzi.
Denis Verdini, tuttavia, smentisce le dichiarazioni di Romani, alle quali si era accodato il coordinatore Giovanni Toti.
È ufficiale l’astensione per la prima votazione.

Centro Democratico e Per l’Italia, formazioni centriste, hanno dichiarato il proprio appoggio a Mattarella.

Il Movimento Cinque Stelle, che ha visto nelle proprie “Quirinarie” la vittoria del giurista Ferdinando Imposimato, seguito da Romano Prodi e dal magistrato Antonino Di Matteo, non voterà Mattarella.

La Lega Nord, con Matteo Salvini, ha già annunciato che per la prima giornata si voterà il giornalista Vittorio Feltri.

Il Nuovo Centrodestra imbucherà la scheda bianca per i primi tre scrutini.

Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale sostiene il nome di Vittorio Feltri, proposto dalla Lega Nord.

Grandi Autonomie e Libertà, gruppo parlamentare di centrodestra, è disponibile a votare Mattarella.

Attualmente, se i gruppi fossero compatti, i numeri sarebbero sufficienti perché SEL, PD, CD, SC, PI e GAL eleggano Sergio Mattarella sabato mattina alle 9:30, al quarto scrutinio.

La prima votazione in DIRETTA

15:07 – Riconosciute come valide tutte le elezioni dei delegati regionali.

15:08 – Entra in Aula Giorgio Napolitano. Applausi per l’ex Capo dello Stato.

15:11 – Inizia la chiama, in ordine alfabetico. Si parte dai senatori a vita, seguiranno i senatori, poi si passerà ai deputati ed infine ai delegati regionali. È richiesta la maggioranza dei 2/3.

15:15 – Riccardo Fraccaro (M5S): «I nostri elettori ci hanno chiesto di spaccare il Patto del Nazareno». Applausi per Napolitano mentre l’ex Presidente vota.

15:26 – Nunzia De Girolamo (NCD): «Non ci piace il metodo di Renzi. Scheda bianca per i primi tre scrutini».

15:32 – Fa discutere il tweet di Walter Veltroni: «Mattarella una scelta giusta», ma non LA scelta giusta. Possibile un suo rilancio in caso di fallimento dell’ipotesi Mattarella, anche se Renzi ha dichiarato che Mattarella è l’unico candidato del PD.

15:45 – Paola Taverna (M5S): «Voteremo Ferdinando Imposimato per le prime tre votazioni, ma poi potremmo convergere su Mattarella. Deciderà la rete».

15:50 – Pippo Civati (PD) annuncia che continuerà a votare Romano Prodi.

16:10 – Mario Mauro (PI): «Il nostro candidato per i primi tre scrutini è Gabriele Albertini (ex Sindaco di Milano, ndr), ma Mattarella è un candidato rispettabilissimo».

16:41 – Ormai concluso il flash mob in piazza del Quirinale, a Roma, per supportare tra il serio e il faceto la candidatura del simpatico conduttore Giancarlo Magalli, trionfatore delle “Quirinarie” de il Fatto Quotidiano.

16:53 – Silvio Berlusconi (FI): «È Renzi a non aver rispettato il Patto. Voteremo scheda bianca anche alla quinta votazione». Il Movimento Cinque Stelle sottoporrà il voto alla rete nel caso i loro voti diventino determinanti.

17:05 – Renato Schifani (NCD): «È nell’ordine delle cose che Alfano abbia comunicato a Renzi il nostro disappunto». La prima chiama è giunta alla lettera R dei Deputati.

17:20 – Nicola Frantoianni (SEL): Il voto a Mattarella «non è una prova di dialogo politico, ma solo una prova di dialogo parlamentare, come già da tempo chiedevamo». Seconda chiama per i Deputati.

17:24 – La domanda che molti si facevano è posta anche, attraverso un tweet, da Corradino Mineo (PD): perché non votare subito Mattarella?

17:32 – Laura Ravetto (FI): «Sentiamo di aver fatto la scelta giusta. Non ho la sensazione che il Patto del Nazareno non esista più, ma non condividiamo il metodo usato: per la Costituzione ci va ampia condivisione».

17:41 – Conclusa la seconda chiama dei deputati, ultima chiama per i ritardatari.

17:44 – Chiusa la votazione. Inizia lo spoglio delle schede. Il quorum è fissato a 673 voti.

18:14 – A spoglio ancora aperto, è possibile dire che il quorum non è stato raggiunto. Fumata nera. Almeno 280 schede bianche.

18:24 – Tra i nomi votati: Sabrina Ferilli, Ezio Greggio, Giancarlo Magalli, Gianni Morandi, Antonio Razzi.

18:26 – NCD e UdC annunciano scheda bianca anche al quarto scrutinio, in evidente dissenso dal Partito Democratico.

18:52 – Chiuso lo spoglio delle schede.

19:09 – Giovanni Toti (FI): «Il patto FI-NCD-UdC sul Presidente della Repubblica, ad ora, si ferma a quello».

19:11 – Scrutinio chiuso e risultati proclamati. La seduta è sospesa e riprende domattina alle 9:30.

I risultati del primo scrutinio

  • Schede bianche 538
  • Ferdinando Imposimato 120
  • Vittorio Feltri 49
  • Luciana Castellina 37
  • Schede nulle 33
  • Emma Bonino 25
  • Stefano Rodotà 23
  • Gabriele Albertini 14
  • Claudio Sabelli Fioretti 11
  • Mauro Morelli 9
  • Romano Prodi 9
  • Massimo Caleo 8
  • Marcello Gualdani 6
  • Pierluigi Bersani 5
  • Sergio Mattarella 5
  • Lucio Barani 4
  • Agostino Marianetti 3
  • Antonio Martino 3
  • Ignazio Messina 3
  • Paolo Mieli 3
  • Antonello Zitelli 3
  • Dario Baldini D’Amato 2
  • Anna Finocchiaro 2
  • Giuseppe Pagano 2
  • Giuseppe Scognamiglio 2
  • Voti dispersi (non iscritti a verbale perché nomi votati una volta sola, ndr) 46

Simone Moricca