Napoli, 30 gennaio – “Prendo atto che alle questioni di merito da me sollevate non c’è risposta da parte dell’Assessore Regionale al Lavoro Severino Nappi. Non è mai stato in discussione, né tanto meno potrebbe esserlo, la libertà di ciascuno di aderire a qualsivoglia partito politico. Ciò che è in discussione è l’uso della funzione istituzionale e del ruolo politico per carpire consensi elettorali”.

Così Antonio Marciano, vicecapogruppo regionale del Partito Democratico, replica all’Assessore Nappi sulle assunzioni di personale all’Arlas, Agenzia per il Lavoro e l’Istruzione della Campania.

“La storia si ripete: avevo già denunciato che, con i decreti dirigenziali 162 e 163 del 30 Aprile 2014, da una long list di oltre 1000 professionisti venivano scelti 6 nominativi per la costituzione di un ‘comitato di pilotaggio del centro sperimentale di sviluppo delle competenze nel settore finanziario assicurativo’ e di un ‘comitato di pilotaggio del centro sperimentale di sviluppo delle competenze nell’area dell’economia del mare e dei trasporti marittimi’. Evidentemente era un’altra coincidenza, in quanto si trattava di consiglieri comunali ed ex sindaci vicini all’area politica dell’assessore. In quel caso, dopo la mia denuncia, la Direzione Generale dell’Assessorato congelò quegli incarichi”, ricorda il consigliere.

“L’Assessore Severino Nappi sembra evidentemente infastidito dall’attività ispettiva del Consiglio Regionale, prerogativa riconosciuta per statuto. A questa prerogativa, per rispetto alla mia funzione e ai cittadini della Campania, io non rinuncio. Decida a questo punto l’Assessore in quale ‘Aula’ intende dare risposte ai cittadini e anche ai consiglieri regionali”, conclude Marciano.

Gennaro Mancini

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