I miliziani jihadisti di Boko Haram hanno lanciato stamattina un nuovo attacco contro la città nigeriana di Maiduguri. Stando a quanto riportato dal Nigerian Premium Times, l’offensiva contro la città si starebbe sviluppando su quattro fronti diversi: un vero e proprio tentativo di accerchiamento che riporta un bilancio di 12 morti e 37 feriti nella sola mattinata di oggi.

Una settimana fa l’esercito regolare aveva respinto strenuamente l’assalto di Boko Haram a Maiduguri, dovendo far fronte, però, a numerosissime perdite. La città, capitale dello stato del Borno, è strategicamente posta nel nord-est del paese e la sua popolazione ammonta a 1.200.000 abitanti. Nonostante la riuscita della controffensiva da parte delle forze armate nigeriane, la settimana scorsa i miliziani erano riusciti a conquistare sia la vicina città di Monguno che una base militare situata nelle vicinanze.

Oggi, l’attacco a Maiduguri parte da Njimtilo, un sobborgo della città ormai nelle mani di Boko Haram. I jihadisti dispongono anche di veicoli blindati, con i quali stanno, ormai da una settimana, estendendo la propria offensiva a quasi tutto lo stato del Borno, nelle zone di Mulle, Dalwa e Ngom. L’esercito regolare ha imposto il coprifuoco a Maiduguri e risponde, oltre che via terra, con raid aerei contro le postazioni dei miliziani. La battaglia più aspra, però, si combatte nelle strade, in cui stamattina i proiettili vaganti delle sparatorie hanno causato numerose vittime tra i civili.

La situazione nel nord della Nigeria continua ad inasprirsi e i tentativi di Boko Haram di instaurare un califfato sul modello dello “Stato Islamico” procedono senza sosta, in un paese in cui le violenze religiose hanno una lunga storia e in cui, il prossimo 14 febbraio, sono in programma le elezioni presidenziali e legislative.

Cristiano Capuano