Intervista a Gabriele Gargiulo, Regista del film “Nel Nome del Padre” in uscita nella seconda metà del 2015. Giovane professionista del mondo del cinema che, puntando sui giovani, proponendo volti nuovi e credendo fermamente nei propri ideali artistici, cerca di sovvertire un trend da fin troppo tempo padrone della cinematografia italiana.

Facciamo un po’ di chiarezza: quali sono i compiti di un regista cinematografico?

“Bene, il regista Cinematografico è in pratica colui che mette la sua visione artistica nella produzione del film. Mi hai chiesto quali sono i compiti e ce ne sarebbero tanti da elencare, io credo però che il compito principale di un bravo Regista sia quello di tenere unita la propria Squadra e creare un ambiente di lavoro che trasudi passione ed affiatamento da tutti i pori. Un bravo Regista deve anche saper aiutare l’attore ad ascoltare i battiti del proprio cuore, mettendoli in sync con il personaggio.”

Quali pensi possano essere gli elementi fondamentali che un regista deve valutare per un film di livello?

“Anzitutto la qualità della Sceneggiatura (e qui un plauso è d’obbligo per Barbara Romano, Sceneggiatrice del nostro film), l’affidabilità della Produzione e le capacità della Produzione Esecutiva. Senza un’organizzazione di buon livello si rischia di veder bruciare il proprio Progetto ancor prima di iniziare.”

“Nel Nome del Padre”, tua ultima regia cinematografica ancora in corso: com’è nata l’idea per dar vita a questa pellicola?

“Io e Vincenzo (Vincenzo Ferraro, Produttore Esecutivo film Nel Nome del Padre) avevamo in cantiere un Docufilm sulla connessione dei cartelli della droga tra il Casertano e la Periferia Nord di Napoli. In principio ero ben lontano dal voler iniziare la produzione di un lungo, in quanto i costi sono molto alti se confrontati a quelli del Progetto iniziale. Poi però è successo qualcosa. Parlando con Giuseppe Trinchillo, ascoltando la sua storia e quelle dei suoi ragazzi, ci siamo resi conto che eravamo ormai stati investiti da una sorta di obbligo morale nei confronti della Società. Quella storia andava narrata e doveva essere un film. A quel punto ne parlai alla mia Squadra, che accolse con entusiasmo il Progetto e decidemmo di imbarcarci insieme per questa meravigliosa avventura.”

in nome del padre locandina
Nel Nome del Padre: film in uscita nella seconda metà del 2015

Ancor prima della sua uscita nelle sale, prevista per la seconda metà del 2015, “Nel Nome del Padre” è già stato citato su Wikipedia. È sinonimo di un successo assicurato o quantomeno di una realtà che inizia a far rumore?

“Sicuramente Nel Nome del Padre sta facendo un grande rumore. Dire che non sono interessato al successo del film sarebbe da stupidi perché è ovvio che lo sono, così come lo è il Cast e l’intera Squadra. Quello che però mi interessa in primis, è trasmettere un messaggio, narrare la realtà, mostrare a Napoli, all’Italia, che il nostro territorio non è solo Camorra, spazzatura, pizza e mandolino, abbiamo un’anima stupenda, dotata di un’aura brillante ma qualche volta ce ne dimentichiamo.”

Quali pensi possano essere le carte vincenti di questa tua ultima regia?

“Questo è un lavoro fatto con il cuore in piena autonomia decisionale. La mia è una regia verità, pochi artefatti, poco business. È un film su di noi, fatto da noi, dove la passione per la propria terra brucia dentro ogni persona che ha preso o prenderà parte al Progetto, questa credo sia la carta vincente.”

“Nel Nome del Padre” pur avendo tutte le caratteristiche di un film per il grande schermo, è una produzione a costo zero. È uno schiaffo morale a tutti coloro che definiscono “morto” o in crisi il cinema italiano?

“Non mi interessa dare schiaffi morali, ognuno sceglie la strada che preferisce e chi o cosa seguire. Ciò che vogliamo dimostrare con questo Progetto è che la passione è un carburante molto più potente del denaro.”

A parità di budget messo a disposizione dalla produzione, preferisci un cast con tanti attori di discreto livello, oppure un unico attore di punta?

“Ovviamente dipende dal film. Ci sono Progetti in cui è d’obbligo un cast di alto livello, altri dove necessariamente fai leva su un unico main actor.”

Raccontaci qualche aneddoto divertente, magari di backstage, del film “Nel Nome del Padre”.

“Uno degli aneddoti più divertenti riguarda la prima scena girata. Erano le 04:30 del mattino e ci trovavamo al largo del Porto di Pozzuoli per girare una scena in barca. Nonostante le mie raccomandazioni su cibo e mal di mare, un paio di attori si sono presentati con un vassoio di cornetti. La barca di appoggio, capitanata dal povero Roberto Izzo, è diventata un ospedale mobile. Una situazione tra il drammatico e il divertente. Specialmente perché quasi a fine riprese, nel mezzo del passaggio da un’imbarcazione a un’altra, Vincenzo ha rischiato di cadere in acqua, bagnandosi per metà corpo. Il divertente sta nel fatto che ha poi girato per mezzo Porto in slip!”

Nel Nome del Padre: sul set di una delle scene del film
Nel Nome del Padre: sul set di una delle scene del film

In un attore cosa è che fa la differenza?

“La scintilla. L’estrema passione. Credo sia un po’ come la classica “chiamata”.”

Preferisci un attore “esecutore” tecnicamente perfetto, oppure un attore “interprete” pienamente calato nel copione?

“Preferisco l’attore interprete, anche perché quando scelgo qualcuno lo faccio basandomi su ciò che trasmette e non sulle sue capacità tecniche.”

Essendo tu un regista che punta sui giovani cercando volti nuovi, quali pensi possano essere i motivi/alibi che giustificherebbero la scelta dei “soli noti” da parte di altri colleghi?

“Anzitutto il business per tutta una serie di motivi, ma io mi sento tirato fuori da questo discorso in quanto il nostro è un prodotto diverso.”

C’è un regista in particolare al quale ti ispiri? Se sì, perché?

“Preferisco tendere a non prendere ispirazione da altri Registi in quanto voglio realizzare qualcosa di unico. Se devo dirti però il nome di un Regista che stimo particolarmente, allora devo farti il nome di Kubrick.”

Hai già in cantiere altre regie per il dopo “Nel Nome del Padre”?

“Sì, ci sono diversi Progetti in cantiere, sia con Barbara per una Serie e poi con Vincenzo. Ho intenzione però di girare prossimamente un thriller abbastanza “particolare”, i dettagli però al momento sono top secret!”

Nel Nome del Padre: le riprese continuano

Il team del film Nel Nome del Padre sarà presente sul set al ROY di Rotondi, Montesarchio (BN) in data 7 febbraio 2015 alle ore 15.00, per girare, a partire dalle ore 17:00, alcune scene del film. Ospiti esclusivi della serata e del film saranno i Brothers, che si esibiranno live alle 22:00 circa. La serata sarà aperta al pubblico e i partecipanti saranno coinvolti in qualità di comparse nelle scene del film. Sul set saranno presenti, oltre al Regista Gabriele Gargiulo, al Produttore Esecutivo Vincenzo Ferraro ed agli attori, anche:

  • Barbara Romano: seconda unità di regia e sceneggiatura
  • Team Gil Cagnè: make up. Responsabili Antonio Riccardo e Nicola Acella.
  • Valentina Mattiacci: aiuto regia
  • Antonio Balasco, Maura Gravina, Massimo Natella, Maria Perlifonova: camera e assistenti di fotografia
  • Gianluca Esposito e Stefano Esposito: audio

Ricordiamo inoltre i nomi degli attori che gireranno le prossime scene del film:

  • Mario Maisto e Rossana Palma: rispettivamente con i ruoli di Gennaro e Carmela Coppola
  • Tina Bianco: con il ruolo di madre di Diego
  • Silvana Russo: con il ruolo di moglie di Nunzio
  • Maria Canfora: con il ruolo di moglie del Magistrato

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Fabio Palliola