È difficile essere genitori. Lo è quando un figlio lo si porta in grembo per nove mesi e lo è quando questo figlio arriva nella tua vita già “preconfezionato”. Da qui parte il film per la Tv che andrà in onda Lunedì 2 Febbraio: Con il sole negli occhi.

Questo film, diretto da Pupi Avati segna il ritorno in Tv di Laura Morante, protagonista assoluta. È da lei, dal suo personaggio che parte la storia di Con il sole negli occhi. Ancora una volta una storia di amore, di forza, di voglia di rialzarsi e di combattere per ciò che si crede.

Con il sole negli occhi racconta la storia di Carla e Giorgio, sposati da 20 anni ed ambedue avvocati di successo. La loro vita trascorre apparentemente serena tra il lavoro e le amicizie di ognuno. Ma non hanno figli. Carla improvvisamente si ritrova sola: il marito ha infatti conosciuto una giovane collega della quale si innamora e per la quale si allontana da casa. La disperazione della donna è palese: dopo tanti anni, non gestire più la propria quotidianità con la persona amata, diventa per lei un fattore di crollo psicologico. Una mattina, nel corso di un rifornimento di benzina alla propria auto, incontra per caso un piccolo profugo siriano di nome Marhaba. Il bimbo ha solo otto anni, e avvicina Carla chiedendole ingenuamente notizie della sua famiglia. Inizialmente la giovane donna non comprende la richiesta di Marhaba, ma poi, una volta capita la situazione in cui si trova il piccolo, decide di aiutarlo. Con l’assistenza di una coppia di amici e colleghi Miriam e Marzio, riesce ad ottenere l’affidamento. In questo modo copre un po’ la sua solitudine e man mano comincia ad affezionarsi in maniera sempre più coinvolgente al bambino. Non dimentica però che il bambino è alla ricerca della sua famiglia d’origine. Sempre con l’aiuto dei due colleghi, scopre che due fratelli di Marhaba sono a Berlino. Decide allora di partire per la Germania. Il viaggio ha buon esito, Marhaba ritrova la sua famiglia d’origine. A Carla non resta che tornare a casa e riprendere la sua vita da sola, ma non sempre quando si scrive la parola “Fine” ad una storia è poi davvero finita.

Un Tv Movie di estrema profondità. Pupi Avati si è detto soddisfatto del lavoro svolto e, nella conferenza stampa di presentazione, ha trovato il tempo anche di “punzecchiare” il nostro cinema: “Questo è un film per la televisione, non potrebbe esserlo mai per il cinema, nessun distributore ci avrebbe permesso di farlo. Oggi, tranne pochissime eccezioni, il cinema è di puro intrattenimento; più è evasivo e più ha probabilità di avere successo. La televisione è diventata la grande risorsa per noi registi”

Ancora una volta una sfida per la rai, che ci ha ben abituati con fiction come quella andata in onda poche settimane fa: L’angelo di Sarajevo.

Con il sole negli occhi, lo potremo sicuramente catalogare, una volta visto, come uno di quei film “urgenti” da vedere, rivedere, capire e comprendere.

Appuntamento a Lunedì 2 Febbraio. 21.10 su Rai Uno.

Enrica Leone