Rivoluzione in Grecia per il comparto della Polizia, cambiano gli atteggiamenti da tenere durante le manifestazioni, Tsipras disarma i poliziotti.

Con l’insediamento del nuovo Governo guidato da Alexis Tsipras le cose da fare sono tante, oltre alle questioni preminenti che riguardano l’economia, sono molti i temi che il nuovo esecutivo sta affrontando. Tra questi la questione dell’ordine pubblico, con un cambio strategico e profondo all’interno dei comparti della polizia e della Difesa. Sono alcuni cambiamenti che i cittadini si aspettavano di vedere e, la promessa fatta da Tsipras, è stata mantenuta. Il cambiamento riguarda gli atteggiamenti dei poliziotti, ma soprattutto gli armamenti.

Cosa cambia

Le nuove regole parlano chiaro, niente armi nelle fondine, nessuno schieramento intimidatorio, nessun agente in borghese per strada. Da oggi anche le stazioni delle metro resteranno aperte, l’obiettivo di Tsipras e del Ministero è riuscire a far sfilare i manifestanti senza che ci siano problemi di ordine pubblico, cioè che i primi manifestino le loro opinione liberamente e che, i poliziotti, evitino il più possibile il contatto con il corteo.

L’impostazione tutta nuova impostata dal Governo Tsipras ha già superato il suo primo ostacolo: due manifestazioni tenutesi sabato nel centro di Atene, una di Alba Dorata, il partito neonazista che sfila con gli stendardi che richiamano il nazismo, l’altra del movimento antifascista partita dall’università Politecnico. Quando entrambi i cortei sono giunti in piazza si sono trovati di fronte ad un cambiamento netto dell’assetto anti sommossa, non c’erano le barriere d’acciaio e nemmeno uomini in divisa pronti allo scontri per sedare le manifestazioni. I vertici di Syriza hanno dato nuove disposizioni e, così, un capo della polizia ha spiegato cosa stesse accadendo: i poliziotti devono stare defilati, non accettare provocazioni, tenere aperte le metro e nessun poliziotto in borghese.

E’ molto chiaro, in questo senso, la dichiarazione del viceministro greco Yannis Panousis: Quei tempi (delle cariche e della presenza asfissiante della polizia, ndr) “dovrebbero essere finiti. Per arrivare a usare spray chimici, significa che le cose abbiano raggiunto un livello estremo, e si stanno usando diversi tipi di armi, come blocchi di marmo o altro. Ma le sostanze chimiche non si devono usare contro insegnanti in pensione. Se si dispone di informazioni che lo rendano necessario o succede qualcosa di imprevedibile, la polizia sarà ovunque, ma non con le armi. O se si radunano 10-15.000 persone, è chiaro che dobbiamo avere la polizia in piazza, all’angolo delle strade”.

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.