Il mercato di gennaio appena conclusosi è stato sicuramente uno dei più movimentati degli ultimi anni. Le squadre italiane hanno investito molto, grazie anche al sogno Champions o almeno quello di un posto in Europa che è ancora fattibile. Analizziamo nel dettaglio i colpi in entrata ed in uscita dei club più blasonati del nostro campionato.

Calciomercato JUVENTUS: 6+

  • Arrivi: Sturaro (c, Genoa), De Ceglie (d, Parma), Matri (a, Genoa)
  • Partenze: Giovinco (a, Toronto), Mattiello (c, Chievo)

Come detto in precedenza, la Juventus in questa finestra invernale di mercato non ha piazzato nessun grande colpo, ma ha gettato le basi per una squadra futura, composta probabilmente dai giovani più interessanti della SERIE A. Il ritorno di Sturaro che era in prestito al Genoa è un chiaro segnale della linea societaria che oltre a grandi campioni. Già pronti al palcoscenico europeo, punta anche sui futuri campioni, sui migliori giovani del nostro campionato, e di certo Sturaro, visti i suoi soli 21 anni è uno di questi. Altro colpo importante in prospettiva è stato quello dell’acquisto dell’intero cartellino di Daniele Rugani dell’Empoli, che rimarrà alla società toscana fino a Giugno in prestito, un classe ’94, che da settembre ad oggi è stato di certo uno dei difensori migliori del nostro campionato Infine resta da applausi il prestito gratuito ottenuto per Alessandro Matri, che tanto bene stava facendo con la maglia del Genoa. L’ex rossoblu va a sostituire Giovinco che si accasa al Toronto, in MLS.

Calciomercato ROMA: 6,5

  • Arrivi: Mendez (a, Penarol), Ponce (a, Newell’s Old Boys), Machin (c, Malaga), Doumbia (a, CSKA Mosca), Ibarbo (a, Cagliari), Spolli (d, Catania)
  • Partenze: Emanuelson (c, Atalanta), Destro (a, Milan), Borriello (a, Genoa), Somma (d, Empoli)

La Roma è la squadra italiana che ha speso di più in questa finestra di mercato, quasi trenta milioni, derivanti dagli acquisti per 14 milioni di Doumbia dal CSKA e di Ibarbo che arrivo in prestito per 2,5 milioni con un riscatto fissato per una cifra vicina ai 14 milioni. I giallorossi oltre agli arrivi di vari gioellini dal sudamerica come Mendez e Ponce di cui tanto bene si parla, a seguito della cessione di Mattia Destro al Milan e di Marco Borriello al Genoa hanno speso molto per rinforzare l’attacco. Doumbia dovrebbe essere il vero colpo di mercato della società capitolina, vista l’enorme quantità di goal che l’ivoriano è riuscito a segnare in questi anni in Russia. I tifosi sperano che sia lui, sia l’esplosività di Victor Ibarbo aiutino questa Roma ad uscire da questa crisi di risultati, che in questi giorni sta diventando sempre più nera.

Calciomercato NAPOLI: 7

  • Arrivi: Gabbiadini (a, Sampdoria), Strinic (d, Dnipro), Uvini (d, Santos)
  • Partenze: Rosati (p, Fiorentina), Radosevic (c, Rijeka)

I partenopei hanno concluso il proprio mercato già nei primi giorni di gennaio, con un doppio colpo, quello di Strinic e Gabbiadini che sembra, per il momento, aver sistemato i piccoli problemi del Napoli di inizio stagione. Il terzino croato, ex Dnipro, è quello che ha sorpreso di più, le sue prestazioni stanno impressionando tutti i tifosi napoletani, che dà tanto aspettavano un terzino con queste caratteristiche. L’arrivo di Gabbiadini alla corte di Benitez per 12,5 milioni, sta dando i suoi frutti, quando è stato chiamato in causa l’ex samp ha sempre sfoggiato ottime prestazioni, coronate con il goal nell’ultima sfida con Chievo.

Calciomercato MILAN: 7+

  • Arrivi: Cerci (a, Atletico Madrid), Suso (c, Liverpool), Bocchetti (d, Spartak Mosca), Destro (a, Roma), Antonelli (d, Genoa), Paletta (d, Parma)
  • Partenze: Torres (a, Atletico Madrid), Saponara (c, Empoli), Niang (a, Genoa)

Il Milan ha infiammato gli ultimi giorni di calciomercato, anche a causa delle deludenti prestazioni della squadra, Galliani e Berlusconi hanno deciso di intervenire con prepotenza sul mercato mettendo a segno ben quattro colpi solo nell’ultima settimana. Lo scambio di prestiti con l’Atletico tra Cerci e Torres sembra aver agevolato più gli spagnoli che il Milan, Suso probabilmente fino a giugno vedrà poco il campo, gli acquisti più importanti, insomma, sono quelli di Destro arrivato in prestito con diritto di riscatto a sedici milioni e dei tre difensori. La difesa andava aggiustata, un esterno sinistro come Antonelli serviva al Milan, come l’esperienza e la solidità di Paletta e la versabilità di Bocchetti, la vera ciliegina sulla torta, appunto però, potrebbe essere quel Mattia Destro che tanto ha fatto bene, ogni volta che veniva chiamato in causa, alla Roma. Le partenze, oltre quella di Torres, sono quelle di Niang che va a farsi le ossa al Genoa in prestito e di Saponara che sempre in prestito con diritto di riscatto va all’empoli.

Calciomercato INTER: 7-

  • Arrivi: Correya (a, Sporting Lisbona), Podolski (a, Arsenal), Shaqiri (c, Bayern Monaco), Brozovic (c, Dinamo Zagabria), Laxalt (c, Empoli), Santon (d, Newcastle)
  • Partenze: Alvaro Pereira (c, Estudiantes), Mbaye (d, Bologna), Khrin (c, Cordoba), Laxalt (c, Genoa), M’Vila (c, svincolato)

I nerazzurri sono stati i grandi protagonisti della parte iniziale del mercato invernale a differenza dei cugini, l’arrivo in prestito di Podolski dall’Arsenal sembra essere l’acquisto che per ora ha deluso di più. Shaqiri, arrivato in prestito con obbligo di riscatto a 15 milioni, invece sta entrando sempre più nei schemi della nuova Inter di Mancini e potrebbe essere il grande colpo del mercato interista. Brozovic che arriva per una cifra vicina agli 8 milioni, è il centrocampista tuttofare che Mancini aspettava e che può dare più qualità al centrocampo nerazzurro. L’arrivo di Santon nell’ultimo giorno di mercato in prestito con riscatto fissato a 4 milioni serve a dare una valida alternativa sugli esterni, orfani ormai di Jonathan da tempo e con troppi indisponibili. Manca solo un difensore centrale e l’allenatore interista sarebbe stato accontentato in tutto. Le partenze di M’Vila, Mbaye, Pereira, e del giovane Bonazzoli infine aiutano l’inter a chiudere con un bilancio a favore di 2,3 milioni.

Fonte immagine in evidenza: google.it

Marco Chiariello