La medaglia d’oro va all’Africa, con ben 7 progetti vincenti. Seguono l’Asia con 6, il continente americano con 3 e l’Europa con 2. È questa la distribuzione geografica delle 18 migliori pratiche mondiali nel campo agro-alimentare e della nutrizione, le “Best Sustainable Development Practices” di Expo Milano 2015. Le pratiche sono state scelte tra 786 proposte presentate nella call internazionale lanciata dalla società Expo 2015 e selezionate da una giuria internazionale.

Lo annunciano oggi il Principe Alberto di Monaco, presidente della Giuria Internazionale, e il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali con delega per Expo 2015, Maurizio Martina, vicepresidente della Giuria Internazionale. Il progetto rientra nel Programma “Feeding Knowledge”, lanciato 3 anni fa dalla società Expo 2015,  che ha lo scopo di far conoscere e diffondere le migliori soluzioni scientifiche in tema di sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile, affinché possano diventare un modello per tutte le nazioni del mondo, a livello ambientale, sociale e produttivo.

Delle 786 proposte presentate, 749 sono state ammesse alla fase di valutazione finale. Di queste, ben 352 (pari al 47,1% del totale) provengono dall’Europa; segue l’Africa con 166 candidature (22,1%) e l’Asia con 113 (15,1%). Staccati ecco il Sud America con 42 progetti, pari al 5,6% e l’America del Nord con il 2,1% delle candidature (16). Infine, da altre aree geografiche sono arrivati 60 progetti (8%). Hanno partecipato alla call con propri progetti Agenzie delle Nazioni Unite, Agenzie di Cooperazione Internazionale e centinaia di organizzazioni no profit impegnate nella cooperazione internazionale.

Cinque progetti – realizzati in Mongolia, Niger, Guatemala, Tanzania e Italia – saranno narrati in un filmato prodotto da Expo Milano 2015; gli altri 13 saranno illustrati attraverso racconti fotografici. Film e racconti fotografici saranno visti da milioni di visitatori dell’Esposizione Universale nel Padiglione Zero, il più grande Padiglione tematico nella storia delle Esposizioni Universali, sviluppato in collaborazione con le Nazioni Unite.

“Garantire la sicurezza alimentare ed eliminare la fame sono obiettivi raggiungibili – ha commentato il Principe Alberto di Monaco -, a condizione che ci sia un impegno politico chiaro e concreto in tutto il mondo. E far conoscere le Best Practices che consentano una produzione alimentare davvero duratura nel tempo, non è certo un obiettivo meno importante”.

“Il progetto sulle ‘Best Sustainable Development Practices’ – ha aggiunto il Ministro Martina – tocca il cuore del grande tema espositivo: nutrire il pianeta innanzitutto attraverso la conoscenza delle buone pratiche, dei progetti concreti, delle azioni utili. Il nostro compito sarà quello di valorizzare questa straordinaria rete di esperienze e aiutare loro a continuare nel tempo questi percorsi sostenibili”.

“Le ‘Best Practices’ vincitrici – ha detto Giuseppe Sala, Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 – saranno protagoniste all’interno del Padiglione Zero, insieme agli autori dei progetti che assumeranno il ruolo di testimoni di Expo Milano 2015. E’ un’iniziativa che ha avuto un successo straordinario e ne siamo particolarmente lieti, a dimostrazione, ancora una volta, dell’importanza del tema dell’Esposizione Universale in ogni parte del pianeta.”.

Questi i 5 progetti che saranno illustrati con un video, per ognuna delle cinque “priorità” tematiche di interesse indicate dal bando:

1 – “Gruppi di pastori per una gestione sostenibile dei pascoli in Mongolia”, organizzato dal Ministero dell’Industria e dell’Agricoltura mongolo;

2  “Intensificare l’agricoltura attraverso il potenziamento dei negozi delle cooperative agricole”, sviluppato dalla IARBIC – Food and Agriculture Organization of the United Nations – e dall’Unione delle federazioni dei produttori del Niger;

3 – “Network regionali a supporto dei piccoli produttori di caffè”, realizzato in Guatemala e ideato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia e dall’associazione Nazionale del Caffè del Guatemala;

4 “Progetto latte Africa: ama la tua terra, combatti la povertà, bevi il tuo latte”, sviluppato in Tanzania dall’Associazione tanzaniana di allevatori NjoLIFA, dalla ONG CEFA e da Granarolo Group.

5 “Il cibo risorsa per assicurare assistenza e inclusione agli indigenti”, realizzato in Italia e concretizzato dalla NGO – Fondazione della Banca del Cibo – e dalla Federazione Europea delle Banche del Cibo.

Qui di seguito, l’elenco dei 13 progetti che saranno invece raccontati attraverso gli scatti fotografici.

  • “Conservazione e gestione del Parco Nazionale Lampi in Myanmar”, operativo in Myanmar e realizzato dall’Istituto Oikos e dall’associazione Burma sulla Biodiversità e della Conservazione della Natura;
  • “Presentazione dell’agricoltura senza lavorazione del terreno in Libano”, sviluppato in Libano dall’Università Americana di Beirut;
  • “Identificazione e conservazione dell’alto valore naturale dei vecchi oliveti nella regione mediterranea”, Regione Mediterranea, predisposto dalla Regione Puglia;
  • “Razionalizzazione dei sistemi di irrigazione di Ras El Ain – Uso razionale delle risorse naturali per migliorare la produzione agricola”, realizzato in Siria dal Ministero italiano degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale.
  • “Ecuador, i cereali ancestrali combattono la povertà e la malnutrizione”, realizzato in Ecuador da Oxfam Italia e dall’Organizzazione Indigeni e Contadini dell’Ecuador;
  • “Nutrire la terra, nutrire la gente”, in Madagascar ad opera dell’IFAD – The International Fund for Agricultural Development – e del Ministero dell’Agricoltura, Allevamento e Pesca del Madagascar;
  • “Tradizione e innovazione: assicurare un futuro sostenibile e giusto alle comunità del Karakorum”, operativo in Pakistan grazie al contributo del Parco Nazionale di Karakorum.
  • “Le reti di ricercatori agricoli e i partenariati Nord-Sud per trasformare l’agricoltura e la società dell’Africa dell’Ovest verso la sostenibilità, la giustizia e l’abbondanza”, realizzato in Mali, Burkina Faso e Benin grazie all’Istituto di Ricerca per l’Agricoltura Organica della Svizzera e ai Centri di Ricerca Agricola del Burkina-Faso, del Benin e del Mali;
  • “Gli strumenti informatici al servizio della competitività delle produzioni locali dai Paesi del Sud del Mediterraneo alle nazioni di ingresso in Europa (Italia)”, attivo in Egitto grazie al Ministero dell’Agricoltura e della Bonifica egiziano.
  • “Eradicazione della mosca tse-tse Glossina palpalis gambiensis dai Niayes in Senegal”, attivo in Senegal grazie alla Direzione dei Servizi Veterinari senegalesi;
  • “Sri Lanka, riconciliazione avviene con il rispetto dell’ambiente, dell’alimentazione sana e delle opportunità dei mercati uniti”, realizzato in Sri Lanka da Oxfam Italia e dal Salvataggio Internazionale della Foresta Pluviale dello Sri Lanka.
  • “L’agricoltura indigena Kiwicha (Amaranto) per lo sviluppo umano e sociale come unica alternativa alla lotta contro la fame nella regione argentina di Salta”, attivo in Argentina con il contributo del Ministero italiano degli Affari Esteri e della  Cooperazione Internazionale e della Federazione Agraria argentina;
  • “Le donne del Malawi agenti di cambiamento per lo sviluppo dell’agricoltura e della nutrizione”, realizzato in Malawi grazie a “Save the Children” Italia e dall’Università di Agraria del Malawi.

I promotori e i realizzatori di questi importanti progetti saranno presentati al mondo in una serie di eventi che la Società Expo 2015, in collaborazione con il Politecnico di Milano e lo IAMB di Bari, partner di Feeding Knowledge, organizzerà durante i 6 mesi dell’Esposizione Universale.

Maggiori dettagli sui progetti vincitori, la call per la Best Practices di Expo Milano 2015 e il programma Feeding Knowledge sono ottenibili da oggi sul Sito: www.feedingknowledge.net

 

Milano, 4 febbraio 2015