Si respira ancora aria di rabbia negli stabilimenti FIAT di Pomigliano D’Arco e Nola, dopo la simulazione di crocifissione che ha visto protagonista Marco Cusano, operaio di 49 anni che lo scorso giugno è stato messo in cassa integrazione insieme ad altre quattro persone.

Lo scorso giugno l’operaio, in occasione di voci di licenziamento, espose in bella vista nei parcheggi degli stabilimenti dove si produce la Panda, un fantoccio destinato al presidente Marchionne, al quale poi fu persino dedicato un funerale con tanto di fiori e bara. In realtà, gli operai intendevano solo dimostrare la collera e il malcontento per la perdita del lavoro e, con esso, dei propri diritti. E, lo si capiva anche ieri dallo slogan utilizzato dal Cusano, in mostra sulla cima del patibolo su cui è rimasto alcune ore, proprio mentre a Roma il nuovo Presidente della Repubblica giurava fedeltà alla patria, con tanto di discorso dedicato al popolo. Un popolo che soffre quello del belpaese, perché quella di Marco Cusano è solo una delle tante storie che ogni giorno riempiono i nostri giornali.

Cinque gli operai che, aspettando il verdetto di licenziamento tra qualche mese, hanno creato il Comitato Cassintegrati. Hanno promesso di non mollare, di continuare a combattere per i propri diritti, perché dare la possibilità di una casa e un sostegno alla propria famiglia vuol dire aver vinto. ‹‹Siamo poveri e senza alcun sussidio… La legge non è uguale per tutti e il Jobs Act ha messo in croce i lavoratori››, hanno detto gli operai. Dal profilo facebook si legge la volontà di non mollare, la volontà di contrastare l’uscita di capitali nazionali verso mercati stranieri che offrono una manodopera a costi inferiori. ‹‹Cercheremo di spiegare al neo Presidente Mattarella  che continueremo con le mobilitazioni come abbiamo fatto fin’ora, con picchetti, volantinaggi e azioni simboliche, atte a criticare e mettere in evidenza i licenziamenti, le contraddizioni del piano Marchionne e i continui soprusi subiti, rompendo il muro del silenzio sui suicidi avvenuti nel reparto di Nola, che hanno come causa principale il non lavorare, le discriminazioni e le umiliazioni subite››.

E tutto questo accade nonostante il titolo di FIAT – Chrysler, negli ultimi  giorni, ha segnato un rialzo dell’1,7%,  ponendosi al vertice del listino dei titoli principali. E, se il primo pensiero del nostro Presidente della Repubblica è stato rivolto agli italiani in difficoltà, ci auguriamo che si esponga in aiuto degli italiani che un lavoro più non hanno, degli italiani che devono sostenere il peso della famiglia e dei figli, e degli italiani che già da qualche anno hanno perso la fiducia nelle istituzioni.

 Anna Lisa Lo Sapio
Fonte immagine di copertina: www.ilmattino.it

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Nata in provincia di Napoli, 11/06/1983. E’ Laureata in Scienze Politiche. Inizialmente, ha lavorato nell’area commerciale di alcune aziende ma ha presto capito che la sua strada non poteva avere a che fare solo con l’aspetto economico della vita. Amante della storia e appassionata dei segreti di Stato, ha realizzato studi e ricerche sulla società italiana durante gli anni di piombo e sui motivi che spingono l’uomo a commettere stragi e ribellioni contro altri uomini. Di se stessa dice : “Meglio vivere una verità difficile che una bugia comoda”.
Vive a Edimburgo.
Per scriverle: losapio.annalisa@libero.it