L’eterna lotta tra Davide e Golia si traduce oggigiorno in concorrenza spietata e più nello specifico, in questo caso, tra il colosso Microsoft e l’acerrimo rivale Google.

Vi ricordate quando la Google fece uscire all’inizio del 2014 i sui occhiali in realtà aumentata, i Google Glass? Si può dire che da quel momento è iniziata l’era olografica e non dovevamo aspettare molto per vederli riprogettati e aggiornati da altre industrie del settore. La “prima” ad aver sfidato la società di Mountain View è stata proprio quella di Redmond, la Microsoft.

Il nuovo prodotto, annunciato solamente il mese scorso in concomitanza con l’uscita del sistema operativo Windows 10, si chiama Hololens ed è il paio di occhiali che si avvicina molto a quelli già visti in film come “Mission Impossible: protocollo fantasma”, nel quale appaiono davanti ai nostri occhi moltissimi elementi da gestire con il semplice gesto delle mani.

Gli occhiali Hololens sfruttano un hardware individuale e quindi non richiedono il collegamento da computer esterno e, attraverso le sue lenti di ultima generazione, sarà possibile guardare nell’ambiente reale la piattaforma grafica dell’ultimo sistema operativo di proprietà nonché effettuare videochiamate Skype direttamente nel vuoto oppure giocare a videogame.

Un’altra funzione molto utile soprattutto nel campo del design è quella di avere davanti ai propri occhi il modello 3D di un progetto in lavorazione su un Pc esterno direttamente sul proprio piano di lavoro, sulla scrivania di casa. Applicazione molto utile per monitorarne lo sviluppo in tempo reale.

Una differenza sostanziale quindi dai Google Glass, che non permettono la manipolazione dell’ambiente virtuale usando il movimento delle mani, ma lo fanno attraverso un mini touchpad posto al lato delle lenti.

Non sappiamo fino a che punto, invece, troveremo versatilità con il sistema operativo di proprietà a differenza dei Glass che sfruttano il software libero Android.

Tra gli altri optional degli Hololens non potevano mancare una fotocamera/videocamera ad alta definizione, connessione bluetooth per gli smartphone e audio integrato per vivere a pieno l’ambientazione 3D.

Fresco di collaborazione con la NASA, Hololens si presenta come il dispositivo olografico al momento più completo battendo non solo la concorrenza di Google ma anche di Samsung e Oculus.

La Microsoft non ha ancora commercializzato il prodotto tenuto, attualmente, ancora in fase di presentazione al pubblico: ergonomici e versatili, dovremmo indossarli per “vederci chiaro”.

Alessandro Ferricelli