La vicenda relativa alla Casa di Cura Polispecialistica Trusso è di estrema gravità. Una struttura che dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello del sistema sanitario campano, che da anni è punto di riferimento per l’intera area vesuviana interna, improvvisamente si ritrova strangolata dai debiti ed incapace di pagare gli stipendi ai 160 dipendenti dell’azienda. Ed ancora una volta, la soluzione è presto servita: licenziamenti a raffica e famiglie che si trovano improvvisamente in mezzo ad una strada.

La sola proposta di acquisto della proprietà pervenuta finora prevede come precondizione l’impossibilità di mantenere l’intero organico attualmente sotto contratto, ed è assurdo e gravissimo vedere il Sindaco di Ottaviano spendersi in prima persona per convincere lavoratori allo stremo delle forze ad accettare in silenzio e con rassegnazione la situazione. Si è già conclusa una procedura di licenziamento per 55 dei 160 dipendenti, e per altri 12 è iniziata la stessa procedura; nella sola mattinata odierna sono stati comunicati addirittura 24 licenziamenti tra medici, impiegati amministrativi ed infermieri, ed altri 50 sono a rischio.

Tutto ciò è intollerabile. Non si può andare avanti a colpi di licenziamenti collettivi in una fase di crisi drammatica come questa, i cui effetti nel Mezzogiorno sono ancora più devastanti. Per questi motivi nelle prossime ore presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministro della Salute ed al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali per chiedere che si intervenga immediatamente per garantire la sopravvivenza di un presidio sanitario così importante ed il mantenimento dei livelli occupazionali dell’azienda.

Arturo Scotto – Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà alla Camera dei Deputati