La quotidianità spesso ci conduce ad abitudini strane, dannose, e alcune di queste, poi, nel corso del tempo possono causare patologie talvolta serie talvolta meno o comunque più generalmente parlando problemi alla salute. Esistono oggi, figli di una lunga ricerca iniziata molti secoli fa, Metodi ed Azioni per corregge e circoscrivere le note “Cause” che detengono la negativa fama di essere la colpa della patologia scatenata. I Microrganismi sono esseri viventi di dimensioni dell’ordine dei Micron (milionesimi di metro o millesimi di millimetro) e quindi individualmente invisibili se non ingranditi di circa 1000 volte con l’uso di un Microscopio. Solo l’insieme di un certo numero di milioni di cellule nei brodi o terreni di coltura, danno manifestazioni evidenti ad occhio nudo come la torbidità nei liquidi e macro-colonie nei mezzi “solidi”, mentre negl’organismi superiori possono dar origine alla patologia. E’ giusto dire “dar origine” in quanto molteplici sono le variabili in gioco che concorrono allo sviluppo di quest’ultima come lo stato dell’ospite, le caratteristiche dell’agente eziologico e l’habitat.

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I microrganismi si riproducono per “scissione binaria” cioè a due a due ed hanno una velocità di crescita variabile da specie a specie come diverse sono le caratteristiche delle specie. Tale fatto avviene ovunque, sono ubiquitari cioè nel corso dei miclip_image002_0001llenni hanno saputo adattarsi a molti cambiamenti, è quindi semplice per loro passare da una superficie ad un’altra, da un alimento ad una altro, da una superficie ad un alimento, da animale ad animale, da animale ad uomo e da uomo a uomo. Come nei processi su grande scala, dove manuali i autocontrollo, e quelli di corretta prassi igienica, sono adottati per garantire la non cessibilità tra le parti in uso nella fabbricazione, così è doveroso a casa avere un proprio manuale di autocontrollo per conoscere meglio il personale ambiente di manipolazione dei cibi ed essere sicuri di preparare un piatto sicuro. L’intossicazione e l’infezione alimentare sono diffuse e sono il risultato della presenza di un microrganismo e/o di una sua tossina all’interno del nostro corpo, oggi l’incidenza delle malattie alimentari è sottostimata si ritiene infatti che solo l’1% degli avvelenamenti da cibo sono riportati nelle statistiche annuali e ciò è dovuto soprattutto a:

  • Mancato rapporto dei casi dovuto a scarsa investigazione
  • Minore importanza sotto il profilo psicologico che oggi si tende a dare a queste malattie, per cui l’ammalato spesso  evita di consultare il medico, aspettando la guarigione, o rivolgendosi alle strutture sanitarie solo se i sintomi non scompaiono dopo qualche giorno.
  • La persistenza delle malattie alimentari trova spiegazioni in diversi fattori:

1. Diffusione del fenomeno della ristorazione collettiva
2. Rapida espansione dei viaggi turistici con spostamenti nel mondo di grandi masse di persone
3. Allevamenti zootecnici intensivi di tipo industriale
4. Modificazioni tecnologiche di produzione, distribuzione e consumo
5. Import/export su scala internazionale

Tuttavia, c’è da sottolineare che l’alimento può causare una patologia poiché non solo gli agenti ma anche le sostanze tossiche possono essere trasmesse con gli alimenti determinando nell’uomo diverse malattie acute come epatiti, malattie gastro-intestinali e respiratorie; citiamo qui alcuni tra i più noti elementi che possono arrecare danno dal punto di vista microbiologico: batteri, eumiceti, virus, parassiti (protozoi, cestodi, nematodi), dal punto di vista biochimico: sostanze naturali endogene velenose presenti negli alimenti, dal punto di vista chimico: residui di sostanze chimiche usate in agricoltura , contaminanti ambientali, dal punto di vista chimico farmaceutico e tecnologico: residui di farmaci, additivi alimentari. Molti agenti tossici trasmessi per via alimentare possono colpire organi diversi dal tratto gastro-intestinale, che, in ogni modo, resta la via elettiva di ingresso nell’organismo, sistemi, come quello nervoso, circolatorio o scheletrico, possono essere interessati in seguito all’ingestione di alimenti contaminati.

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E’ dunque buona norma avere una serie di procedure sicure e corrette come lavare bene tutto ciò che portiamo in cucina, cuocere bene i cibi, saperli conservare bene sia prima che dopo la cottura e soprattutto saperli scegliere ed acquistare. Ciò quotidianamente ci aiuterebbe a ridurre l’incidenza del problema concausa cibi-patologia.

Fonti: http://agroalimentiedintorni.blogspot.it/

Marcello Cepollaro