Roma 2010: inizia la sfida del car sharing. Un’idea che sembra geniale, ma che in realtà è tutt’altro che una novità. Nasce infatti 15 anni prima in Svizzera e prevede la possibilità di usufruire di un mezzo di trasporto senza accollarsene i problemi tipici della proprietà: acquisto, manutenzione, parcheggio, carburante, assicurazione.

Qualcuno è scettico, altri temono l’imbroglio, ma l’opinione dei giovani è positiva.

Due i giovani napoletani che ci hanno resi partecipi della loro esperienza, i quali ci raccontano di risiedere a Roma per motivi di studio e di adorare il car sharing.

La descrizione del servizio sembra non avere pecche: l’iscrizione è gratuita e puoi trovare l’auto più vicina servendoti semplicemente di un’app scaricabile sullo smartphone. Il veicolo è nuovo, pulito, e dotato di un computer di bordo che aiuta il pilota a spostarsi con facilità, il carburante non lo si paga e si hanno molteplici parcheggi dedicati.

Insomma, per la modica cifra di 25 centesimi al minuto si hanno tante comodità.

I nostri ragazzi sono entusiasti del servizio fornito da Eni, ma a Roma coesistono diversi gestori che offrono prestazioni simili e che prevedono anche la possibilità di utilizzare auto elettriche.

Si tratta quindi di un’idea che non solo ammortizza le spese personali, ma che favorisce anche la riduzione dell’inquinamento atmosferico prevedendo l’utilizzo di mezzi di ultima generazione.

Il carsharing contribuisce quindi al miglioramento della qualità della vita urbana abbattendo le emissioni di gas inquinanti grazie all’uso di veicoli euro VI o elettrici rinnovati periodicamente, riducendo lo spazio urbano occupato dalle automobili e contribuendo allo sviluppo di una cultura della mobilità più razionale ed eco-sostenibile.

Non tutti sanno che il car sharing esiste anche a Napoli in versione sperimentale.

Ci.Ro. è l’acronimo di questo progetto, che sta per City Roaming ed è seguìto da Napoli Città Intelligente, un ente no profit con particolare riguardo alla ricerca scientifica nel campo della tutela ecologica ed ambientale.

Il progetto è finanziato dal Miur e prevede un mix elementi innovativi quali utilizzo di energia pulita, ricerca, collaborazione tra diversi enti pubblici e privati.

La sperimentazione è iniziata a Marzo 2014 e si prevede durerà fino al mese di Maggio del corrente anno.

Per il momento un esiguo numero di veicoli elettrici sono stati messi a disposizione di un limitato numero di utenti (circa 3.000) che si sono registrati come tester del servizio.

Nello scorso anno era stato permesso ad un secondo servizio di car sharing di affiancarsi a Ci.Ro.; si sarebbe trattato di 40 Renault Twizy elettriche di Bee, a cui però l’amministrazione comunale ha deciso di revocare la possibilità di transitare gratuitamente nelle ZTL e di parcheggiare gratuitamente, provocando la “fuga” di un servizio ampiamente corteggiato nelle altre città.

Questa non è di certo una notizia confortante per chi sperava di usufruire di questo innovativo servizio, in quanto Ci.Ro. conta al momento solo 4 stazioni e 12 veicoli, ma siamo speranzosi, e speriamo di poter entrare a far parte anche noi di questo nuovo sistema che sembra così efficiente,moderno e sostenibile.

Annalisa Massa