Il maltempo ha ridotto le strade dei comuni a nord di Napoli ad un colabrodo. Ma a Sant’Antimo non sono solo le strade a preoccupare i cittadini. Il prolungato maltempo, infatti, ha reso pericolante alcuni muri dell’ex distilleria Palma, sito altamente inquinante, generando forte preoccupazione tra gli abitanti della zona.

La distilleria Palma, sito industriale dismesso che si trova a Sant’Antimo in via Marconi, da sempre desta le preoccupazioni e, endemicamente, le proteste dei cittadini. Il sito, infatti, si trova in una zona densamente abitata e a breve distanza dalla scuola elementare Don Milani. Lo stabilimento, dismesso negli anni ’80, si è trasformato in un pericolosissimo deposito dove sono presenti macerie e, soprattutto, amianto che si sta via via sgretolando diventando pericoloso per la salute umana. Il sito fu sequestrato nel 2008 dall’ASL su segnalazione del comune, per poi essere dissequestrata per permettere di bonificare l’area. Tuttavia, nel 2012 ci fu un secondo sequestro, dovuto all’inadempienza della ditta che stava effettuando la bonifica.

La questione era già stata sollevata nel Novembre del 2013 dal consigliere Giuseppe Italia che, con una interrogazione consiliare, aveva chiesto delucidazioni in merito. Sia l’assessore all’igiene, Andrea Petito, che il sindaco, Francesco Piemonte, rassicurarono il consigliere Italia e i cittadini che il sito sarebbe stato messo quanto prima in sicurezza per tutelare la salute dei cittadini.

Da allora, però, poco è cambiato. Sul profilo Facebook del consigliere Italia, segretario dell’associazione Agorà, sono apparse delle foto che mostravano i muri del sito pericolanti o parzialmente crollati. Poi l’annuncio, da parte dello stesso Italia: “alcune pareti dei capannoni sono divenute pericolanti, costringendo le forze dell’ordine a transennare la zona“.

Ogni sei mesi Sant’Antimo si ferma per parlare della Distilleria Palma. Più e più volte si è denunciato lo stato dei luoghi e la pericolosità, si è più volte detto della scuola vicina e degli abitanti a pochi metri. Ma a tutto questo non si è mai avuto risposta“. A spiegarlo è il segretario della sezione locale del Partito Democratico, Salvatore Damiano. Secondo il segretario “la distilleria è l’ennesimo simbolo di Sant’Antimo, sintomo dello sfascio in cui versa la città“. Insieme alle forze di opposizione, inoltre, il segretario spiega che sarà tenuta “alta la guardia” per sollecitare la bonifica dell’area. “Non si può più attendere, la distilleria come tutta la comunità ha bisogno di una svolta“.

Francesco Di Matteo