Mancano solo 15 giorni alla fatidica data designata dagli organi regionali per le primarie del Partito Democratico per decidere chi sarà lo sfidante di Caldoro per la corsa alla Campania. Nulla ancora, però, è ancora deciso, nemmeno le primarie che non si sa se si terranno. Intanto si muove anche il centrodestra.

Le vicende giudiziarie di De Luca hanno evidentemente reso molto più difficile la corsa alle primarie. Lo stesso De Luca, condannato per la vicenda del Termovalorizzatore, se vincesse le primarie metterebbe il Partito Democratico di fronte ad un gravissimo rischio: ritrovarsi in campagna elettorale con un candidato condannato e a rischio sospensione per la Legge Severino. Cercare di far capire questo scenario, e ottenere collaborazione dal sindaco di Salerno, è il compito del sottosegretario Lotti che ha convocato De Luca a Roma per trovare insieme una soluzione. La soluzione, però, non è irraggiungibile visto che De Luca ha sospeso tutte le attività per la campagna elettorale in vista delle primarie.

Ieri era girata la notizia che a De Luca sarebbe stato proposto un posto in segreteria nazionale, probabilmente agli enti locali, o come sottosegretario. Tutto girava intorno alla decisione di Andrea Orlando a cui Renzi ha offerto la candidatura in Campania. Il Ministro della giustizia, però, pare abbia rifiutato la candidatura mettendo il premier di fronte a tre possibili scelte. Fabrizio Barca, con cui c’è già stato un colloquio, potrebbe essere la mossa per cementificare la ritrovata unità con SEL. Barca, infatti, figlio di uno storico leader del PCI, è spostato su posizioni molto a sinistra rispetto alla direzione nazionale del partito e potrebbe far ingolosire Scotto e Di Palma che vogliono assolutamente accedere al consiglio regionale. Altra possibilità è lasciare che si svolgano le primarie, con Migliore candidato della segreteria che sfida Andrea Cozzolino e il socialista Marco Di Lello. 

Nelle ultime ore, però, si fa strada il nome di Luigi Nicolais, presidente del CNR. Negli ambienti regionali del PD si pensa che questo nome è usato per bruciarlo e spingere verso la candidatura calata da Roma di Migliore o Barca. Certo è che la candidatura di Nicolais troverebbe il totale appoggio del mondo accademico campano e che potrebbe essere un buon candidato per il partito.

Domani, comunque, si dovrebbe far chiarezza sulla situazione campana del PD: si saprà l’esito dell’incontro con De Luca, definendo se ci sarà un accordo o una guerra totale, e ci sarà una conferenza stampa di Cozzolino dove potrebbero essere annunciate decisioni importanti per le regionali.

Situazione leggermente più semplice nel centrodestra dove Caldoro, salvo cambi radicali di fronte, dovrebbe essere confermato come candidato. A Caldoro, però, arriva l’avviso di Alfano da Roma: “si definiscano i limiti della coalizione“. NCD, infatti, è alla ricerca di una collocazione in Campania dove il partito è spaccato in tre tronconi: una parte vuole confermare la fiducia a Caldoro; una parte vuole allearsi con il PD; e una parte, invece, vuole addirittura correre da sola.

Francesco Di Matteo