CASERTA – Sabato 7 Febbraio si è svolta un’assemblea nei pressi di Caserta per dare vita alle nuove iniziative politiche di L’Altra Caserta.

Il dibattito è stato inaugurato della segretaria provinciale del Partito di Rifondazione Comunista Venia Caramico, la quale ha espresso parole pacifiche ritenendo opportuno chiarire lo scopo della politica, insieme al perché dell’impegnarsi nel voler cambiare il mondo.

I punti su cui il progetto politico dovrebbe prendere forma sarebbero l’introduzione del reddito garantito, un nuovo sistema di accoglienza per valorizzare l’integrazione, una serie di riforme della pubblica amministrazione e il rilancio dei beni comuni quali il diritto alla casa, alla salute e all’ambiente, all’istruzione e al trasporto pubblico.

Caserta

Tra i molti interventi, anche Costanza Boccardi, una tra le candidate alle ultime elezioni europee per L’altra Europa con Tsipras, ha preso parte all’assemblea, riflettendo l’attenzione sull’importanza della vittoria di Syriza in Grecia e dichiarando: “bisogna capire che in questo momento dobbiamo dare una svolta forte, avendo la capacità di essere razionali da una parte e sognatori dall’altra.”

Tra gli ultimi ad aver preso parte all’assemblea, Raffaele Giovine, di Link Coordinamento Universitario, ha espresso in toni rabbiosi l’inadeguatezza dell’organizzazione con cui spesso ci si propone garanti di una democrazia, che però non riesce capace nel costituire un’alternativa soddisfacente per tutti i giovani italiani che si dedicano alla politica: “Abbiamo bisogno di costruire un’alternativa, capendo in maniera critica cos’hanno fatto Syriza e Podemos. Ci sono dei luoghi di conflitto in cui noi o non ci siamo, o quando ci armiamo pensiamo che dobbiamo accettare il compromesso. Ma quello che m’importa è che nei momenti di conflitto non ci si allei con le idee che rappresenta il Partito Democratico. Se scendiamo in piazza contro il biocidio, non voglio che nella mia piazza ci sia gente collusa col biocidio. Se dobbiamo dare la proprietà ai poveri, quando si rivendica un parco pubblico nel mio territorio, non mi alleo con istituti che detengono gran parte del patrimonio della mia città. Dobbiamo essere categorici, capire che non esiste destra, sinistra e centrosinistra: questa è l’intuizione della gente di Syriza e Podemos. Esiste un alto e un basso: l’alto è l’èlite finanziara del potere del capitalismo. Il basso siamo noi: quelli che vivono condizioni di vita sempre peggiori, che subiscono la legge Aprea, il Job’s Act, il biocidio. Siamo di fronte a un’emergenza sociale e dobbiamo dare una risposta concreta. Dobbiamo essere disposti a costruire laboratori di ripetizione autogestiti e gratis per i ragazzi che prendono i debiti a scuola. Dobbiamo saper dire alle persone che non possono permettersi un medico di unire le nostre energie e costruire ambulatori popolari. Dobbiamo parlare con la gente, perché altrimenti quest’assemblea resterà chiusa tra queste mura.”

Alessandra Mincone