“TRACCE DI CULTURA”: recensione evento “L’incontri al Diana”

Flavio Insinna presenta “La macchina della felicità” – Domenica 8 febbraio 2015  Teatro Diana Napoli

Per la rassegna “L’incontri al Diana” del teatro Diana di Napoli, alle ore 11:30 l’ospite d’eccezione è stato il poliedrico showman, attore, scrittore e conduttore Flavio Insinna che ha incontrato il pubblico per presentare la sua seconda fatica letteraria “La macchina della felicità”.

“L’incontri al Diana” sono una bellissima iniziativa del teatro Diana per permettere al pubblico di salutare scrittori, attori, registi e artisti a tutto tondo come Insinna, e coinvolgere così il pubblico con un evento gratuito di cultura generale, una iniziativa che ha riscosso sin da subito un grande successo e grande interesse.

Flavio Insinna in questo ambito ha condotto i numerosissimi presenti in un viaggio fatto di sogni e desideri, di parole e suoni, presentando e leggendo dei brani tratti dal libro “La macchina della felicità”, alternando pensieri, riflessioni, risate, conversando con il pubblico presente che si è scatenato con domande di ogni genere a cui il camaleontico Insinna ha risposto con spumeggiante ironia e altre volte con risposte serie e profonde, una alternanza di sorrisi e pensieri seri. Insinna ha giocato le sue carte per coinvolgere il pubblico e farlo divertire; la disponibilità e comunicatività di Flavio Insinna sono una garanzia di successo, del suo successo fatto di talento, citazioni colte, inventiva, trasformismo, autoironia, distribuito tra cinema, teatro, tv e editoria.

Un bellissimo incontro pieno di parole, passaggi musicali, simpatia, una parte confidenziale che Insinna condivide con il pubblico davvero lodevole. Un evento riuscito con momenti di gioia e anche commozione dove si è colta la voglia di ribellione dell’artista Insinna e la ribellione del libro, quel “senso umano” che pervade tutto il libro “La macchina della felicità” e che rispecchia lo stesso autore. “La macchina della felicità” può esistere per tutti, basta volerlo, o almeno provarci, perché la felicità è la vita stessa.

Daniela Merola