Stamattina siamo stati fuori il centro dell’impiego di Giugliano per protestare contro il “Jobs Act” e il progetto “Garanzia Giovani”.

garanzia-giovani Il Jobs  Act che ci viene presentato dai mass media come l’antidoto miracoloso contro precarietà e disoccupazione, in realtà non è che l’ultimo tassello di un lungo processo di schiavizzazione e smantellamento del mondo del lavoro portato avanti, indistintamente, dai governi di centrodestra e di centrosinistra negli ultimi vent’anni.  Ecco quindi che il messaggio che ci viene  propinato di continuo con la scusa della crisi è: “se vuoi lavorare devi accettare la flessibilità e devi rinunciare ad ogni tutela, dimenticati di tutti i diritti sindacali sul posto di lavoro, ormai sono solo retaggi del ‘900, se non accetti questo te ne vai  a casa!”

E Garanzia Giovani rientra alla perfezione in questo meccanismo: non si tratta, infatti, come vorrebbero farci credere, di un progetto destinato ad inserire a tutti gli effetti i giovani nel mondo del lavoro quanto piuttosto un altro modo offerto alle aziende di “assumere” manodopera a basso costo, con contratti da tirocinanti e sgravi fiscali notevoli. Si offre alle aziende, in pratica, la possibilità di non assumere un nuovo dipendente per svolgere una determinata mansione ma di alternare di sei mesi in sei mesi giovani tirocinanti con zero garanzie, zero diritti e “stipendi” da fame (il più delle volte si limitano ad essere dei ridicoli “rimborsi spese”!)

Noi siamo stanchi di tutto questo scempio e per questo abbiamo deciso di far sentire la nostra voce proprio fuori un centro per l’impiego. Abbiamo voluto reclamare (e continueremo a farlo) il sacrosanto diritto a un lavoro dignitoso e non più da schiavi, ben consapevoli che tutto ciò lo si potrà ottenere soltanto con la nostra organizzazione e soprattutto con la lotta che riusciremo a mettere in campo nei mesi a seguire.

Laboratorio Kamo