Internet non perdona, soprattutto se sei Laura Boldrini, Presidente della Camera. Un clamoroso quanto evitabile errore, oltretutto duplice, non è sfuggito all’attenta Giorgia Meloni, la quale è particolarmente sensibile al tema delle foibe.

Il duplice errore è stato prontamente corretto da Giorgia Meloni, per mezzo del proprio staff.

Lo staff della Boldrini ha prontamente replicato, giustificando la svista come un errore di battitura.

Due staff l’un contro l’altro armati, parafrasando il Manzoni: l’uno impegnato nel glorificare l’impegno istituzionale della Presidente della Camera dei Deputati, l’altro, che pur testimonia la presenza della leader di Fratelli d’Italia alla cerimonia di commemorazione presso il Palazzo di Monte Citorio, pronto ad approfittare delle sviste e degli errori altrui per le infelici uscite. Una guerra tra social media editor, un ruolo la cui importanza nella società odierna, sempre più connessa tramite Facebook (dove lo staff di Giorgia Meloni è pronto a pubblicare la “vittoria” sullo staff di Laura Boldrini, allargando il bacino rispetto al ristretto -in Italia- mondo di Twitter) e Twitter al mondo della politica degli slogan e degli hashtag, è ormai divenuto cruciale per chi si occupa di politica, di comunicazione e di marketing: la battaglia di oggi è appannaggio indiscusso di Fratelli d’Italia.

Non si tratta tuttavia della prima sconfitta per Sinistra Ecologia e Libertà: già in passato i social media editors della pagina Facebook nazionale del partito di Vendola e Boldrini sono stati criticati, anche dal proprio bacino, per uscite infelici.

Simone Moricca