A pochi mesi dalle elezioni regionali il Partito Democratico campano brancola ancora nel buio, cercando di sviluppare un’ipotesi che accontenti tutti e che non dia vittoria ad una delle tante correnti interne. Ma è un tentativo ardito, soprattutto se lo si fa all’interno di una stanza chiusa con la luce spenta.

Ai cittadini campani, tra le tante cose, poco appassiona la lotta intestina tra chi vuole le primarie e chi non vuole svolgere l’evento democratico nato in questo paese proprio dalla volontà del PD. Ma lo sforzo eccessivo di strappare sulle primarie, forse, sta ottenendo i primi riscontri, sebbene i big De Luca e Cozzolino, seguiti a ruota da Migliore, stiano facendo comunque la campagna affinché il 22 si possa votare.

Ma questa eventualità, in ogni caso, starebbe pian piano svanendo. Il punto è sempre lo stesso: un candidato unico per superare le primarie, ma pare essere tornati all’inizio del percorso, questa persona deve unire in primis PD e NCD, siglando questo patto di ferro che, dal governo, si svolge sui territori.

Ci sono state molte riunioni nazionali, qualche giorno fa l’ultima, forse decisiva. I vertici del Partito Democratico, UDC e NCD, si sono incontrati ed il tema era: accelerazione delle alleanze sui territori dopo il patto tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, vissuto molto male soprattutto dai partner centristi di governo.

La loro situazione ambigua, comunque, li porta a ragionare in maniera più lucida, ma frettolosa per evitare l’aut aut come quando si è eletto il Presidente della Repubblica. L’accordo è pure possibile che si sia trovato. Sul territorio, con le voci dello svolgimento delle Primarie, NCD e UDC si erano avvicinate di nuovo a Caldoro, cercando appoggi per andare alle elezioni insieme, sfidando il vincitore dell’evento democratico. Ma appunto, dopo l’elezione del Presidente della Repubblica, le carte sul tavolo potrebbero essere cambiate.

Cosa c’è di vero, quindi? Che i sostenitori dell’accordo con i moderati per evitare le primarie si stanno pian piano accostando ad un nome, quello di Luigi Nicolais, il quale potrebbe essere il candidato unico del PD. Nicolais è il presidente del Cnr, il consiglio nazionale delle ricerche, ex Ministro con il Governo Prodi e candidato sconfitto da Luigi Cesaro alle elezioni provinciali.

Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma è chiaro che lui non si tirerebbe indietro: “Sono contento di fare il presidente del Cnr, ma se devo dare una mano a questa regione sicuramente mi farebbe piacere”, spiega, “non ho ancora avuto alcun contatto con i vertici nazionali del PD, leggo la stampa. Penso sia oppotuno che il PD faccia qualunque sforzo per cercare di unire i vari gruppi ed evitare di presentarsi l’uno contro l’altro. Se questo succede possiamo anche parlare della mia candidatura”. Messaggio scritto ed inviato.

Il suo nome esce fuori a primarie tuttora confermate in teoria da una direzione regionale che ha rinviato, però, ancora la discussione e che, probabilmente, cercherà di convocare un’assemblea del PD campano questo venerdì. Forse per annunciare il cambio di rotta, oppure per confermare le Primarie. Strano ipotizzare la seconda ipotesi, altrimenti non si spiegherebbe il continuo rinvio di un dibattito che servirebbe per chiarire tutto.

Che il nome di Nicolais sia possibile, ma che non sia ufficiale, è dato dal fatto che, intanto, De Luca avrebbe convocato i suoi per discutere le contromosse. Ma anche le dichiarazioni dei candidati delle primarie sono un indizio in più, perché non troppo belligeranti tranne quelle fatte da Cozzolino.

Migliore dice: “Nicolais? Ufficialmente non mi risulta, è un nome sicuramente autorevole che conosco da quando ho cominciato la mia attività politica.” Di Lello: “I soliti capibastone terrorizzati dalle primarie provano a smontarle candidando Nicolais. Se Nicolais compatta il PD, ben venga, rappresenta un ottimo nome – ma non rinuncia alle primarie – con Nicolais ci misureremo alle primarie. Io sono pronto a sfidarlo”. Andrea Cozzolino dichiara: “Purtroppo una parte del partito si ostina a condurre una battaglia fatta più di retroscena, intrighi, accordi più o meno chiari, con un unico obiettivo: non far svolgere le primarie. Singolare che una delle critiche che sono state rivolte alla nostra parte sia quella di essere figli di una vecchia stagione di governo e adesso si ricorra ad ipotesi, fuori dalle primarie, di chi in quella stagione ha ricoperto ruoli di assoluto prestigio. Per poi perdere per di più di 35 punti con il centrodestra alle provinciali del 2010.”

Al momento, quindi, a meno che non si mettano d’accordo tutti i candidati delle primarie, la possibile candidatura di Nicolais è soltanto l’ennesima ipotesi e mossa di chi sta cercando di non svolgere le primarie.

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.