Spesso la retorica politica, talvolta populista, attua una disinformazione di massa quando parla in maniera generica di “sprechi” e patto di stabilità senza citare i dati e spesso limitandosi a dire “In Italia ci sono troppi comuni. Bisogna tagliarli”. Verrebbe da rispondere “Prima di proporre eventuali tagli non sarebbe giusto notare quali amministrazioni sono virtuose e quali no?”. A questa domanda pochi o nessuno saprebbero rispondere ed è per questo motivo che abbiamo svolto un’indagine su due comuni campani che hanno più o meno la stessa popolazione secondo l’Istat, ossia Marano di Napoli (59.470) ed Afragola (65.489).

Il primo dato evidente è l’enorme differenza fra i passivi in conto capitale (passività dell’anno + passività degli anni precedenti) fra i due comuni: 90.517.789 euro per Marano e di 47.161.906 per Afragola. I Maranesi hanno restituito 32 milioni di euro di “prestiti per anticipazioni di cassa” e un milione e trecentomila euro di “rimborso mutui alla cassa depositi e prestiti”, mentre gli afragolesi “solo” un milione e settecentomila euro di prestiti provenienti presumibilmente da enti privati (voce “Rimborso mutui e prestiti ad enti del settore pubblico”). Il comune di Marano, a fronte di un passivo in conto capitale di 43.355.883 in più rispetto ad Afragola, ha esborsato 48.117.728 euro per far fronte alle spese 2014, mentre quello di Afragola di 38.318.592 il che significa che le amministrazioni hanno speso circa 809 euro per ogni maranese e 585 per ogni afragolese.

Ma andiamo ad analizzare quali sono le voci della spesa corrente in cui i due comuni divergono di più:

1. Il primo dato controverso è la differenza di più di 4 milioni di euro per spese in “altri materiali di consumo” dell’amministrazione maranese rispetto a quella afragolese, che ha speso 2.573.355 € (il 6,7% dell’esborso corrente totale 2014). Marano, invece, ha speso 6.806.352 € (il 14% della spesa corrente dell’anno scorso);

2. Un altro dato degno di nota è la voce “trasferimenti a regione/province autonome” che è costata al bilancio del comune di Marano 7.129.700 euro (14,8% della spesa per il 2014) e zero ai cittadini afragolesi;

3. “Altri oneri straordinari della gestione corrente” rappresenta un altro esborso non trascurabile perché è costato 2.114.602 euro (4,4% spesa del 2014) ai Maranesi e 760.932 (1,9% della spesa corrente 2014) agli Afragolesi. I quali hanno risparmiato più della metà in percentuale, o meglio non hanno versato tributi ingiustamente dacché, secondo codicisiope.it, la voce racchiude spese “non considerate nelle voci precedenti. Comprende la restituzione di tributi e altri proventi riscossi ma non dovuti”;

4. I Maranesi hanno speso 14.745.725 euro (il 31% di tutta la spesa del 2014) di euro alla voce “contratti di servizio per smaltimento rifiuti”, a fronte di un costo di 8.289.669 euro (il 22% della spesa corrente annua) per gli Afragolesi. Un apprezzabile risparmio del 9% in favore del comune di Afragola, che evidenzia perché un Maranese costa all’amministrazione, in media, 224 euro in più;

5. Marano ha sostenuto un costo di 1.161.744 euro (il 2,4% della spesa totale), a fronte di 6.317.296 € (il 16% della spesa totale 2014) per Afragola alla voce “altri contratti di servizio”. Ciò significa un risparmio sei volte superiore dell’amministrazione maranese rispetto a quella afragolese;

6. Per “trasferimenti a famiglie” Afragola ha impiegato 2.008.412 € (5,2% della spesa corrente 2014), mentre Marano solo 1.619.647 (2,5% spesa corrente 2014). Il primo comune citato, quindi, ha esborsato più del doppio rispetto all’amministrazione maranese in welfare familiare;

7. Gli “interessi passivi a cassa depositi e prestiti” (gestione tesoro + gestione CDP spa) sono stati di 1.762.741 euro (3,7% del passivo corrente 2014) per Marano e di 592.607 € (1,5% dei costi correnti dell’anno scorso) per Afragola. Ovviamente sono superiori per i Maranesi poiché hanno restituito più prestiti, quindi maggiori interessi, a causa del loro debito più alto;

8. Il comune di Afragola ha speso 571.784 euro (1,3% della spesa annua totale) per “Altre competenze ed indennità accessorie per il personale a tempo indeterminato”, mentre quello di Marano solo 26.023 (lo 0,05% della spesa corrente del 2014). Un dato curioso che evidenziamo ai nostri lettori.

Prossimamente proporremo un confronto tra un’amministrazione comunale meridionale ed una settentrionale che abbiano più o meno la stessa popolazione per verificare se alcuni partiti che parlano di “Sud sprecone” dicono il vero oppure no.

Fonti statistiche: SIOPE, Istat.

Trascrizione statistiche: nei valori della spesa riportati sono volutamente escluse le cifre decimali per semplificare la lettura da parte dei nostri utenti.

Ferdinando Paciolla