Conferenza Stampa del venerdì, si parte ridendo, neanche a dirlo, con il sindaco di Sanremo che mostra un video che, sulle note di controvento, fa notare come finalmente anche la targa di Arisa vincitrice del Festival del 2014, sia stata piastrellata per corso Matteotti. Ringraziamenti di rito, melassa allo stato puro ovviamente, e poi via con i numeri dati da Leone che trasforma lo slogan di “Tutti cantano Sanremo” in “Tutti vedono Sanremo”:

“La terza serata è stata vista 10.586.000, 49,51% di share. Il picco d’ascolto con oltre 14 milioni è stato per Anna Tatangelo. Mentre il picco di share è stato a 00.19 durante l’esibizione di Malika con il 61,1%. La durata è di 3h e 48 minuti”

Segue poi una scenetta in diretta streaming, in conferenza stampa, con l’estrazione dell’ordine d’uscita dei giovani. Conti poi dimostra entusiasmo per i risultati ottenuti e senza che nessuno ne faccia menzione, ha cercato, a modo suo, di riparare alla presa in giro nei confronti dei telespettatori circa il finto collegamento in diretta con Samantha Cristoforetti:

“Sono contento, la vera soddisfazione è quella dei 9 milioni per i Giovani, le Nuove Proposte. Era una scommessa difficile alla quale tenevo molto e che posso dire di averla vinta. Abbiamo fatto un buon lavoro anche con Radio 2, questa sfida molto pepata ha funzionato molto bene. Sono particolarmente contento di questo risultato. Speriamo di continuare con questo sprint. Questa sera verranno eliminati 4 cantanti. L’eliminazione darà ulteriore emozione questa sera. Sto avendo un bel piatto cucinato bene, non ho fatto bizze per avere super ospiti che avrei dovuto strapagare. Ho puntato sulle 20 canzoni in gara. Volevo dire che come in tutte le trasmissioni l’intervento della Cristoforetti era registrato: ero comunque sempre io, era comunque sempre lei… non l’ho detto, come non l’ha detto qualsiasi altra trasmissione. Allora dovrei dire, ogni volta che mando una clip che la clip è registrata? È nel racconto della trasmissione. Non potevamo obbligare la NASA a fare il collegamento quando volevamo… Ripeto ero comunque sempre io, era comunque sempre lei. E le domane e le risposte erano quelle.”

Sbugiardato poco dopo da una giornalista che sottolinea come il collegamento invece con Che Fuori tempo che fa fosse in diretta. Conti svia e poco aggiunge sostenendo che lui questo non lo sapeva, ma poco prima non aveva detto che in tutte le altre trasmissioni la Cristoforetti era registrata? A quale altro programma si poteva riferire se non a quello di Fazio, visto che come ha detto lo stesso conduttore di Rai tre quel famoso 7 febbraio si sarebbe tenuto il “Primo ed unico collegamento televisivo live”? Probabilmente informarsi prima di parlare non è ancora tra le sue priorità.

Commenti sulla scelta di Fazio di scendere in capo sabato sera con Marco Mengoni nella sua trasmissione, aggiungerà un po’ di pepe alla contro programmazione? Qui Conti usa diplomazia, volendo ed essendo maligni potremmo cercare di capire quanto quello che ha detto sia davvero poi anche da lui pensato:

“Fabio è un grande amico e un grandissimo professionista, ha dimostrato per quattro volte il suo valore al Festival. Io ci sono arrivato ora e ho dimostrato il mio piccolo valore quest’anno. Quindi le due cose non sono da paragonare, quelle che fa Fabio e quelle che faccio io”.

Vallette non pervenute in conferenza stampa, forse per continuare la scia della loro poca sostanza in scena, per loro parla Conti che smentisce la freddezza, percepita da tutti, tra Emma e Arisa, rimarcando il clima sereno che aleggia su questo Sanremo che sembra apparentemente senza pecche.

Rassicurazioni poi sulle condizioni fisiche di Raf che sta sera sarà sul palco regolarmente nonostante una forte tosse che gli ha reso difficili i primi giorni di Festival. Tasto dolente sono i comici che sono stati protagonisti, miracolo, di una pseudo polemica in Conferenza stampa. In particolare, presa di mira è stata la Rip parade di Luca e Paolo di ieri sera. Leone:

“A me è piaciuta l’esibizione, nel complesso e nel dettaglio. È bello fare satira non solo sulla politica, ma anche su quello che succede a noi. Una satira che tocca vizi e virtù è una cosa bella”.

Insomma si è parlato ancora una volta del tutto e del niente in questa Conferenza stampa, sciapa e prima di incisività, a tratti paradossale per alcune delle risposte date, giusto specchio di ciò che stiamo vedendo in queste sere. Di più non si può fare.

Enrica Leone