Sanremo volge al termine, e qualcuno potrebbe dire era ora. In conferenza stampa si tirano le fila parziali di questa sessantacinquesima edizione del Festival più atteso e generalmente più criticato dell’anno.

Generalmente perché questa volta così non è stato, ad eccezione del polverone su Siani e la zappa sui piedi che Conti è riuscito a tirarsi con la faccenda Cristoforetti, per la serie, a volte l’essere intelligenti è anche dettato dal saper tacere nel momento giusto, tutto è filato liscio.

Si comincia con i ringraziamenti di rito e qualche battuta del Sindaco, a questo punto potremmo chiamiamolo non più Festival di Sanremo, ma Festival del Grazie, avrebbe più senso. È la volta poi dei numeri dati da Leone “47.82% di share della puntata. Picco d’ascolto alle 21.37 con oltre 13 milioni nel momento in cui cantava Nesli. Picco di share all’1.20 con il 60,09 per i 4 esclusi e cantanti finalisti. Puntata durata 4 ore e 2 minuti. La durata dell’anno precedente è stata di 3 ore e 57 minuti”

Conti ringrazia ed esprime il suo rammarico per l’eliminazione della canzone di Raf che per lui avrebbe dovuto vincere. Battuta sul Conti Bis “Leone non ha detto Conti bis, ma Conti Bis..chero”.

Per miracolo poi vediamo due vallette su tre in conferenza stampa, ed è già qualcosa. Emma è ben poco velatamente polemica, punta sul vivo riguardo alle critiche:

“Sapevo benissimo a cosa stavo andando incontro, sapevo che si sarebbero dette cose piacevoli, cattive o feroci. Io ribadisco il concetto che sono fiera di me e del coraggio che ho messo in questa nuova avventura che esula da quello che è il mio mestiere, la cantante. Non è facile spogliarsi dei propri abiti per avere un altro ruolo va bene così, in questa settimana tutti si improvvisano parrucchieri, truccatori, costumisti e dietologi, la polemica fa si che quelli che durante l’anno non hanno nulla da scrivere, lo possono fare durante Sanremo”.

Qualcuno fa notare come allungare troppo il Festival non giovi né alla velocità e all’apprezzabilità della kermesse né ai giornalisti che si sono sentiti poco considerati e poco rispettati. Polemica molto sterile.

Domande leggere per Rocio, come se le altre, durante il corso dei cinque giorni di conferenza stampa, fossero state pregne di significato.

Leone si sbilancia invece su Virginia Raffaele, visto il grande successo di ieri sera, aprendole le porte di Rai Uno precisando però “non so ancora come e quando”.

Qualcosa che Conti vorrebbe cambiare in proiezione di un Conti due la vendetta? “Sicuramente i tempi, ancora meno ospiti e più cantanti in gara”.

Cosa ne esce da questa conferenza stampa? Grande successo di Sanremo, poco interesse nel andare a verificare i reali commenti che circolano su web e la quasi certezza che Conti, volente o nolente, su quel palco ci tornerà.

Che dire? In bocca al lupo, ne avrà molto bisogno, anche perché si sa: il primo anno si è dei geni, ma il secondo…

Enrica Leone

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Mi chiamo Enrica Leone, sono nata a Lecco. Diplomata con maturità scientifica, ho intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza. Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza, per rendere i miei articoli ancora più miei. Una passione che mi ha portata a pubblicare pochi mesi fa il mio primo romanzo: Basta avere coraggio, presso la casa editrice Arduino Sacco Editore. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modo di raggiungere. Alla scrittura, da poco tempo ho affiancato il lavoro di organizzatrice di eventi di beneficenza ed assistenza alla comunicazione. Mi piace il contatto con il pubblico. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinchè il compito affidatomi possa venir portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario. Amo il cinema, la televisione (quella di qualità) e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo ed è questo ciò di cui mi occupo.