Acquistare e consumare verdura e frutta di stagione significa alimentarsi in modo corretto e soprattutto sano e naturale. Questo è quanto si evince da uno studio dei numero studi condotti dall’Unione Europea. Oggi, grazie a moderne tecniche di coltivazione ed alla ricerca, le primizie ed altri frutti fuori stagione si trovano nelle rivendite praticamente tutto l’anno.
Consumare invece frutta e verdura nel momento in cui sono maturi naturalmente, risulta più sano ed anche economico in quanto consente anche di risparmiare sulla spesa quotidiana.
Nella seguente tabella, trovate le informazioni utili per fare la vostra spesa al passo con la natura.

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A dispetto della varietà di cibi che si trovano sui banchi del reparto ortofrutta del supermercato, spesso insistiamo sull’importanza di mangiare frutta e verdura di stagione, evitando magari le fragole a Natale e gli asparagi in agosto. Non c’è un motivo aristocratico o semplicemente critico nei confronti di chi offre al pubblico una vasta gamma di prodotti ogni mese dell’anno ma semplicemente perché esistono 5 motivi “ragionevoli” per dare una svolta al nostro modo di fare spesa.

Il primo motivo è il “Costo”, comprare ortofrutta di stagione costa di meno. Questo è un dato importante soprattutto oggi che si parla di crisi economica e di difficoltà a fare una spesa varia e ricca. Il costo inferiore è data dal fatto che gli ortaggi di stagione non hanno bisogno di serre, non si consuma energia aggiuntiva per farli crescere e maturare si sfrutta già quella delcosto-seo sole. Se poi scegliamo prodotti a km zero, coltivati cioè vicino al luogo di residenza, il risparmio è ancora maggiore, perché abbatteremo anche i costi di trasporto. Un altro motivo incredibilmente importante è l’uso dei pesticidi, ciò è vero, in particolar modo, per gli ortaggi biologici e biodinamici. Anche quelli non bio, tuttavia, se sono di stagione richiedono una quantità nettamente inferiore di prodotti chimici per eliminare i parassiti. Le piante che vengono “costrette” a crescere in periodi diversi dalla loro normale stagione, infatti, risultano indebolite e sono più facilmente preda di insetti indesiderati ciò fa aumentare drasticamente l’impiego di sostanze chimiche per permetterne l’accrescimento.

 

Un motivo importante per tutti ma soprattutto per chi è attento alla propria salute, alla dieta e a ciò che fa bene o fa male è quello legato all’apporto nutrizionale. Spesso infatti si sente parlare in giro per strada, nelle palestre, tra amici e colleghi e così via che avere una corretta alimentazione significa mangiare vitamine e quant’altro datoci dalla natura, ebbene ciò è vero se si rispettano delle regole tanto di base quanto indispensabili, infatti, molti non sanno che le piante che seguono il loro normale ciclo di vita presentano una quantità maggiore di nutrienti e principi attivi e apportano la giusta quantità di calorie in relazione al periodo dell’anno. Questo significa che le proprietà nutrizionali di un determinato alimento, se è coltivato fuori dalla sua stagione abituale, potrebbero risultare “falsate” e quindi esserci meno utili ai fini indicati precedentemente.

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Un motivo diremmo culinario è quello legato al gusto. I prodotti di stagione sono più buoni, profumati ed aromatici. Avete fatto caso al sapore di un pomodoro in inverno? Praticamente non ne ha uno e spesso si è costretti ad esagerare coi condimenti. Se seguiamo il criterio del gusto, otterremmo due risultati, il primo è di certo quello del sapore che in cucina e soprattutto in una buona cucina non deve mancare e secondo è proprio l’uso del condimento, il quale come molti sanno è causa di essere il colpevole di causare il sovrappeso.

Ultimo motivo ma non ultimo di importanza è il più rispetto per la Terra. I peperoni o le zucchine a dicembre hanno un costo ambientale elevatissimo: per farli crescere servono grandi serre riscaldate e illuminate che richiedono molta energia, spesso proveniente da combustibili fossili.

 

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Anche pesticidi e fertilizzanti utilizzati per i cibi fuori stagione sono di sintesi, quindi derivati dal petrolio. Gli ortaggi fuori stagione, dunque, risultano molto inquinanti. Se poi provengono da altri Stati e aggiungiamo il costo ambientale dei trasporti (su strada o aerei), ancora di più! Tutto ciò significa anidride carbonica che si va ad aggiungere a quella già presente in atmosfera, incrementando l’effetto serra e peggiorando la situazione globale…

 

pesticidi_freeIn conclusione, anche una pratica abituale come la spesa al supermercato e non solo, può risultare fondamentale per la salute, infatti non vi è luogo più pericoloso ma nel contempo più salutare dell’ipermercato vicino a casa. La questione è non farsi trovare sprovveduti e capire ciò che si sta acquistando. Facendo la nostra spesa dovremmo quindi sempre aver presente che stiamo acquistando prodotti destinati a essere introdotti nel nostro corpo e che questi prodotti possono far ammalare o risanare. E’ importante acquistare solo alimenti di cui effettivamente abbiamo necessità per la nostra quotidiana alimentazione e stare lontani dai cibi non propriamente sani. Riportiamo qui un breve vademecum utile per sapere e scegliere i prodotti che la stagione ci offre e evitare, così, i problemi legati al bello ed al sempre disponibile.

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 Marcello Cepollaro