Sono mesi che a Grumo Nevano si parla dell’appalto dei rifiuti. Dopo una lunga serie di discussioni e mozioni consiliari, la questione arriva in Parlamento grazie all’intervento del MoVimento 5 Stelle.

Buona parte dell’attività consiliare di Pasquale Iovine, ormai ex consigliere dopo la caduta dell’amministrazione guidata da Enzo Brasiello, si è incentrata sull’analisi del capitolato d’appalto dedicato ai rifiuti in città. Secondo il gruppo dei Cattolici Democratici, rappresentato in consiglio dall’ing. Pasquale Iovine, ci sono vari punti bui e non trasparenti su cui si richiede di far luce.

Durante le battaglie per cercare di chiarire questi punti, i Cattolici si sono più volte confrontati con i pentastellati per esporre le proprie tesi. Trovati dei punti di riscontro, poi, in maniera del tutto parallela i grillini si sono rivolti ai loro rappresentanti in parlamento per portare su un piano più alto la vicenda con una interrogazione parlamentare presentata dalla senatrice Paola Nugnes al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

L’interrogazione parlamentare dei dieci senatori del MoVimento 5 Stelle conferma la validità delle nostre tesi e fa da pesante spartiacque tra le millanterie divulgate ad arte da alcuni per cercare di nascondere una realtà fatta sostanzialmente da comportamenti illeciti e chi, invece, ha lottato profondamente per far affermare e far emergere la verità“. A dirlo è l’ex consigliere Pasquale Iovine. Il consigliere, rivendica “il costante impegno” dei Cattolici Democratici che hanno più volte denunciato “evidenti ed accertate irregolarità nel servizio di igiene urbana“. Alla vicenda è collegata, secondo il gruppo, anche la revoca “immotivata” dell’assessore Ciliento, parte del gruppo dei cattolici, come poi ha fatto anche con il successore di Ciliento, Amoruso, espressione del gruppo del Movimento Popolare Campano.

Chiederemo al commissario straordinario – continua l’ingegnere – di monitorare con attenzione il servizio rifiuti e continueremo incessantemente la nostra battaglia presso le autorità competenti, fino a quando detto servizio non diventi, finalmente, più efficiente, più efficace, più economico, e soprattutto premiante per i grumesi che da anni fanno la raccolta differenziata ma non hanno ancora visto in bolletta i benefici che dovrebbero derivare dal loro impegno“.

Francesco Di Matteo