Sono ancora molto confuso sul da farsi in Libia, lo ammetto. Meglio comunque rifletterci un po’ anziché fare come quelli DESSINISTRA. Quelli che ad ogni conflitto internazionale rispondono con “i caschi blu e la diplomazia”. Ricordo ancora le parole di Vendola, quando ancora militavo in SEL: “Berlusconi criminale amico di Gheddafi il dittatore!”, eppure la Libia era un’altra cosa allora, ma pensare che certi regimi sono storicamente diversi da continente a continente, da paese a paese, non è contemplabile per una Sinistra 2.0 post-tangentopoliana. Rimembro ancor quando esprimevo le mie perplessità sulla “Primavera Araba”, e gli insulti che ricevevo perché dovevo rispettare la linea per cui “è una grande rivoluzione dal basso, una conquista dei cittadini repressi dai brutali regimi che grazie ad internet si ritrovano insieme per una grande battaglia di civiltà”.

La verità è che tutti questi pecoroni non conoscevano e non conoscono niente di politica estera, figurarsi di Geopolitica, ed aprono la bocca a sproposito. Il fatto è che la politica è una cosa seria, non è “l’abbraccio di un bambino”, non è “la politica fuori dai palazzi”, non è un ripetitore automatico di slogan bimbominkieschi. Loro non lo vorranno mai capire, volutamente ciechi in cerca di posti. E così la Sinistra è morta, in mano a criminali ideologici (in senso politico) che hanno e riempiono tutt’oggi un vuoto fondamentale. Così quelli che sanno restano ai margini, incapaci di seguire la pancia delle persone, od una linea dettata a suon di frasi alla “Baci Perugina”. Amarezza.

Ottavio Herbstritt