MARANO – Ieri sera si è tenuta una festa di carnevale organizzata all’interno del bocciodromo comunale di Marano, un momento di ritrovo per i giovani che vivono nella periferia nord di Napoli, dove non ci sono reali spazi di aggregazione e socialità e noi, con tutti i nostri limiti, proviamo a cambiare questa situazione. Abbiamo, così, chiesto il permesso all’associazione che gestisce il Bocciodromo (di cui alcuni di noi sono anche soci) di utilizzare una sala per fare la nostra festa, e visto che l’associazione gestisce il Bocciodromo non in maniera “privatistica” ma provando a metterlo a disposizione del territorio, nessuno si è espresso in maniera contraria. Quindi niente di “scabroso” come qualcuno vorrebbe far credere.

La festa è stata brevemente ma improvvisamente interrotta da un episodio a dir poco spiacevole: tre noti fascisti di Marano (molto vicini al Sindaco e a Casa Pound Italia) in compagnia di due Carabinieri si sono presentati sul luogo e dopo che uno dei tre fascisti si è identificato come ispettore SIAE (le coincidenze della vita), tutto il gruppo entra e mentre i Carabinieri fanno domande e identificano due persone, “colpevoli” semplicemente di aver preso parte ad una festa, un altro dei tre fascisti comincia a girare per tutta la sala facendo svariate fotografie. La domanda a quel punto ci è sorta spontanea: in un’operazione congiunta SIAE-forze dell’ordine (già cosa di per sé strana, visto che la SIAE è un qualcosa di totalmente slegato dalla forze dell’ordine), a che titolo altre due persone (i due fascisti che insieme all’ispettore SIAE compongono il bel trio che quando va via esegue il saluto fascista) entrano e una delle due comincia a fare foto a destra e manca? Forse che l’ispettore della SIAE si sentiva solo e voleva avere un pò di compagnia? La risposta la conosciamo bene: l’intera azione, lungi dall’essere una mera esecuzione del proprio dovere (i Carabinieri stessi hanno ammesso di non aver ricevuto alcun tipo di segnalazione né dal vicinato né da altri, ma tutti i presenti hanno visto che, prima di entrare in azione, sono rimasti a parlottare con i tre loschi figuri, forse per pianificare il da farsi), rappresenta l’ennesimo atto di viltà da parte di questi fascisti i quali, passando da provocazioni continue a minacce velate, non disdegnano il ricorso a qualsiasi strumento per provare a fermare a modo loro chi lavora quotidianamente per opporsi alla barbarie in cui siamo relegati.
Perché infatti i tre aspiranti fascisti di Marano si sarebbero dovuti scomodare così tanto per venire ad interrompere una serata di drogati (come loro stessi hanno definito quella festa)? E perché i Carabinieri sarebbero dovuti venire a “controllare” una normalissima festa (rimanendo per giunta visibilmente delusi dal non aver trovato nulla se non tanta gente con la voglia di divertirsi e trascorrere una tranquillissima serata in compagnia)di carnevale – una delle tante di questo periodo – piuttosto che concentrarsi su quelli che sono i reali problemi dell’intero territorio?! Molto probabilmente fascisti e carabinieri si sono scomodati per rispondere a degli ordini e rispettare il loro ruolo di cani da guardia (in divisa e non) dei poteri forti a cui non va giù che un gruppo di giovani e meno giovani stia portando avanti un lavoro di sensibilizzazione, informazione e presa di consapevolezza di quello che è lo stato dell’arte… Per questo motivo chiediamo a tutti coloro che percepiscono e vivono quotidianamente l’accanimento di questi reazionari la condivisione di quanto avvenuto per smascherare gli obiettivi di questi soggetti e le dinamiche con cui agiscono, per ridurre quanto più possibile anche sui nostri territori il loro margine di manovra.

Laboratorio Politico Kamo

Redazione