L’uovo è uno degli alimenti più popolari al mondo e in Europa era già noto ai tempi degli antichi Cartaginesi, tuttavia, spesso chi ha il colesterolo alto non riesce a fidarsi dell’uovo, perché questo alimento, di colesterolo ne contiene parecchio.

Tuttavia, secondo le nuove scuole di pensiero scientifiche, solo il 20%-25% del colesterolo totale misurato dalle analisi del sangue proviene da effetti dell’alimentazione, il resto è genetico. Anche l’American College of Cardiology, d’altronde, nelle linee-guida del 2013 non aveva più incluso alcun consiglio riguardante il colesterolo nei cibi. E’ un dato attuale che Gli USA hanno rivisitato i loro piani nutrizionali mettendo a punto nuove linee guida alimentari dove viene data un’importanza diversa all’uovo ed hai suoi principi nutriti.
Dati di letteratura ci informano che un uovo di medie dimensioni contiene all’incirca 220mg di colesterolo, circa l’80% del fabbisogno giornaliero consigliato; il colesterolo si concentra tutto nel tuorlo, in altre parole la parte rossa centrale: si stima che in 100 grammi di tuorlo siano presenti all’incirca 1,34g (1340mg) di colesterolo.

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L’albume o bianco d’uovo è quella parte dell’uovo ricca di proteine, povero di grassi e privo di colesterolo; contiene l’avidina, una sostanza che si lega alla vitamina H (biotina) formando un complesso indigeribile e ostacolandone l’assorbimento. Tuttavia, è sufficiente evitare di consumarlo crudo, in quanto l’avidina, risultando termolabile, può essere inattivata dalla cottura permettendo l’assorbimento della biotina.
D’altro canto, la cottura può diventare fonte di altri problemi; in presenza del guscio (ad es. bollitura), se eccessiva, determina la combinazione chimica di alcune sostanze che originano solfuro di ferro, un composto VENEFICO per l’organismo. Pertanto, durante la preparazione delle uova sode, sarebbe bene limitare il tempo di ebollizione ad un massimo di 10 minuti.

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molecola di Colesterolo

Che le uova intere siano un alimento ad ALTO contenuto di colesterolo è innegabile! Tuttavia, non si possono nemmeno ignorare le numerose proprietà benefiche e l’elevato contenuto di sostanze nutritive. Tra queste ricordiamo la lecitina, una sostanza che riduce l’assorbimento del colesterolo ottimizzando il profilo lipidico. Il consumo moderato di uova si associa anche a:

• Un buon apporto proteico ad alto valore biologico
• Un buon apporto vitamico
• Un buon apporto di ferro Eme.


 

    Uova e colesterolo

 Alimento                                                                      colesterolo [mg/100g]

Uova, albume                                                                              0
Uova, tuorlo                                                                              1337
Uova, intere                                                                              371

Uovo cotto alla coque o sodo                                                 371
Uovo, frittata o strapazzato                                                     411


Uno studio della Kansas State University (USA) pubblicato sul Journal of Nutrition, ha dimostrato che l’assorbimento del colesterolo nell’ uovo è ridotto da un’altra sostanza presente a sua volta nell’ uovo. Una lecitina, la Fosfatidilcolina, che si trova nel tuorlo. Lo studio è stato effettuato da tre ricercatori cinesi: la cucina cinese tiene in gran conto le uova. Questi studiosi hanno scoperto che la colina riduce l’assorbimento intestinale del colesterolo e anche il livello di colesterolo nel sangue. Questo effetto sembra esercitarsi anche per il colesterolo che non proviene dall’ uovo, ma che può essere apportato da altri alimenti. Sung I. Koo, uno dei ricercatori, ha sostenuto che la presenza di un uovo, durante un pasto ricco di colesterolo, può contribuire a evitare che buona parte di esso possa essere  assorbito.

Quest’ azione della lecitina giustifica che in molti studi non è stato trovato un collegamento diretto fra il consumo di uova e la quantità di colesterolo nel sangue. Ma bisogna sottolineare che, come indiano molti ricercatori, non tutto il colesterolo viene bloccato dalla 1-Oleoyl-2-almitoyl-phosphatidylcholine_Structural_Formulae_V.1lecitina. Chi ha, dunque, il colesterolo alto, non deve farsi illusioni e ritenere l’uso dell’uovo come farmaco o rimedio naturale contro il suo fenomeno, tuttavia, la riduzione del colesterolo dietetico è certamente un obiettivo importante, ma non dipende dalla rinuncia alle uova o assumerne in numero sproporzionato perchè ha una sostanza che agisce sul colesterolo stesso. Mentre, secondo altri studi, le persone che hanno una colesterolemia nella norma e una storia familiare priva di casi di infarto e altri disturbi cardiovascolari, potrebbero mangiare 1 o 2 uova al giorno. I ricercatori sottolineano che esistono molti motivi per mangiare uova: l’uovo contiene una quantità di proteine più elevata di quella presente in carne, pesce, latte. Non solo: è un’importante fonte di vitamine A, E e del gruppo B, come i folati, che hanno la capacità di ridurre il livello di omocisteina nel sangue: un fattore di rischio per i disturbi cardiaci.

Per tutte le loro qualità, le uova fanno bene a :
  • Memoria e concentrazione
  • Funzionalità epatica
  • Prevenzione dell’ateriosclerosi
  • Formazione di ossa e muscoli
  • Lotta all’iposideremia (mancanza lieve o grave di ferro nel sangue)
  • Prevenzione della calcolosi biliare
  • Produzione di energia
  • Dieta ipocalorica (per l’elevato senso di sazietà con limitato apporto di calorie)
Chi non dovrebbe farsi mancare le uova :
  • Bambini e adolescenti
  • I vegetariani
  • Gli anziani
  • Gli sportivi
Il consumo di uova sono invece tendenzialmente sconsigliate  :
  • A chi soffre di calcolosi biliare sintomatica, poichè i lipidi presenti nelle uova stimolano la contrazione della colecisti provocando possibili coliche,
  • Alle persone immunodepresse o che si sottopongono a cicli di chemioterapia ad alte dosi (perché sono esposte di più al pericolo di contaminazione batterica, chi ha un sistema immunitario indebolito deve consumare solo prodotti microbiologicamente sicuri
  • Bambini con familiarità alle allergie alla proteine dell’uovo

 

Marcello Cepollaro

Fonte:  http://agroalimentiedintorni.blogspot.it/