Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato, martedì sera, la proposta di referendum consultivo regionale sull’autonomia da richiedere al governo. A favore della proposta il centrodestra ed il Movimento 5 Stelle, che festeggiano, insieme, la vittoria per dare voce ai cittadini.

Il quesito che ci si troverà di fronte è molto chiaro: “Volete voi che la Regione Lombardia, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma della Costituzione?”. Il voto, probabilmente, si terrà dopo l’EXPO, verso la fine di ottobre ed inizio novembre, in Consiglio Regionale i contrari sono stati il Partito Democratico e Patto Civico di Umberto Ambrosoli.

Il compromesso, in verità, è stato fatto al ribasso, perché la Lega Nord, in campagna elettorale, parlava di Statuto Speciale, di 75% di tasse da trattenere, per questo il PD è passato all’attacco, lasciando intuire che la “vittoria” del carroccio ha un sapore vagamente padano.

Infatti le polemiche non si sono fermate ancora: “Siamo per l’autonomia – dice Ambrosoli – ma il quesito referendario proposto è vacuo e inadatto a raggiungere gli obiettivi di cui la Lombardia ha bisogno. Riteniamo immorale spendere trenta milioni di euro solo per consentire alla Lega di scaricare sul governo tutte le debolezze, le incoerenze e le mancate realizzazioni della giunta Maroni. E consideriamo grave la posizione del M5S che si è prestato a un baratto, regalando a Maroni una nuova bandiera”.

Il problema principale, comunque, è che dal punto di vista giuridico il referendum, se approvato, non sarebbe vincolante, né produce effetti concreti. Dal punto di vista politico è una battaglia vinta dalla Lega, con la partecipazione del Movimento 5 Stelle. Strano, soprattutto pensando che questo referendum ha un costo stimato di 30 milioni di euro, già messi a bilancio, per seggi e scrutatori.

Redazione