E’ stato presentato ieri, in mattinata al Ministero della Salute il progetto ”AVIS per l’EXPO. Nutriamo la vita”. Si tratta di un questionario multilingue che potrà essere compilato online o negli appositi stand dell’EXPO a partire da maggio riguardante le abitudini alimentari dei partecipanti.

I dati rilevati saranno presentati il 14 giugno in occasione della giornata mondiale dei Donatori di Sangue e avranno sia una finalità scientifica che divulgativa. Queste le parole del presidente nazionale dell’AVIS Vincenzo Saturni: ”L’AVIS oltre a garantire al sistema sanitario più del 70% degli emocomponenti si occupa di promuovere stili di vita sani, compresa una corretta alimentazione. Quando abbiamo saputo del tema dell’EXPO, nutrire il pianeta, abbiamo pensato al progetto ”nutrire la vita” per promuovere stili di vita sani.” 

Il questionario si basa su tre domande:” cosa sai di alimentazione?; cosa fai tu? cosa hai fatto ieri?” e sarà anonimo, ma è possibile indicare il paese di provenienza. Esso servirà a capire quanto si conosce sul tema dell’alimentazione e come ci si comporta a riguardo. Saturni ha inoltre affermato che le informazioni ” permetteranno di ridisegnare gli interventi di educazione alla salute più mirati”.

Sarà compito della Nutrition Foundation of Italy  dare consigli su come rimediare in caso di alimentazione sbagliata e sulle attività ludiche e sportive per una vita sanaIl progetto ”AVIS per l’EXPO” sarà promosso da AVIS nazionale, dalla Regione Lombardia, dal comune di Milano, dalla Federazione Internazionale Donatori di Sangue (FIODS), Nutrition Foundation of Italy e altri enti affini con il patrocinato di Expo Milano e Parco Tecnologico Padano.

A partire da maggio 2015, inoltre, AVIS sarà presente presso la Cascina Triulza tramite le sue organizzazioni no profit con sei eventi a carattere informativo riguardanti i temi alimentazione e salute. Una bella iniziativa accolta a pieno dal Ministro Beatrice Lorenzin. EXPO non è solo una rassegna espositiva, ma anche un processo partecipativo che deve coinvolgere i partecipanti e il fine del progetto è anche questo.

Vincenzo Nicoletti