Il degrado dell’informazione italiana diventa sempre più allarmante: alle bufale del web, agli “articoli acchiappavisite” condivisi sui social (“10 motivi per cui”, video di Cecilia Rodriguez nuda sull’isola, ecc…) si affiancano le grandi testate italiane che non controllano le fonti, doveroso impegno di un giornalista.

È il caso di Repubblica: in riferimento alla decapitazione, da parte dell’ISIS, dell’uomo che indossava una maglia della squadra di calcio del Napoli , ha spiegato questo dettaglio come dovuto alla presenza di associazioni onlus come “Dribbla la povertà“, le quali distribuirebbero maglie delle più famose società sportive nei Paesi del Terzo Mondo.

Lercio, famoso sito satirico di fictional news, ha presto spiegato su Facebook che l’onlus a cui si fa riferimento non esiste, in quanto inventata da loro stessi un anno fa.

Avete presente la foto dell’ostaggio dell’Isis con la maglietta del Napoli che sta girando in questi giorni? Ieri Repubblica ha voluto tranquillizzare tutti rivelando che “…non si tratta di un ulteriore messaggio intimidatorio diretto al nostro Paese. Solo un caso, dunque, che la vittima indossasse la maglia del Napoli, particolare probabilmente dovuto al fatto che in quelle zone lavorano diverse associazioni umanitarie, tra cui la Onlus Dribbla la povertà, che distribuiscono le divise delle squadre più famose al mondo. Questa spiegazione è stata ripresa da molti siti di informazione:

http://www.ilroma.net/…/isis-minaccia-litalia-siamo-sud-di-…

http://napoli.fanpage.it/ecco-perche-un-uomo-con-la-maglia…/

http://www.lastampadelmezzogiorno.it/…/15176-iracheno-con-l…

Ecco, volevamo dire alla redazione di Repubblica e a tutte le altre che la Onlus “Dribbla la povertà” non esiste. Nessuna associazione distribuisce magliette di calcio nel Terzo Mondo. Ce lo siamo inventato noi un anno fa. E’ tutto scritto in questo articolo di Vittorio Lattanzi che vi invitiamo a rileggere […] “

Repubblica ha prontamente corretto l’articolo, anche se dimenticando -almeno per ora- di apportare le medesime, doverose correzioni anche alla meta descrizione.

 

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Morena Grasso