Innanzitutto, vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare la redazione di Libero Pensiero per lo spazio che ci è stato concesso e che ci aiuta nella nostra missione di sensibilizzazione attiva dei cittadini sulla tematica ambientale e non solo.

Il nostro primo blog riguarderà un evento a cui il Gruppo Locale di Napoli tiene particolarmente, ovvero l’uscita del film documentario Black Ice.

11016525_858979680814972_1961130472_nIl mediometraggio, della durata di 50 minuti, spiega la vicenda di quelli che divennero noti come gli Arctic 30, “i 30 dell’artico”, ovvero i 28 attivisti e 2 giornalisti imbarcati nel 2013 sulla nave rompighiaccio Arctic Sunrise per protestare pacificamente, com’è nello stile di Greenpeace, contro l’inizio delle perforazioni petrolifere nell’artico.

Il territorio artico è ambiente estremamente delicato, e l’aumento della temperatura globale ne ha ridotto notevolmente la superficie ghiacciata che fino al secolo scorso l’aveva protetta dallo sfruttamento umano. Oltre al già notevole danno ambientale per quel territorio si aggiunge, quindi, la beffa che lo scongelamento di vasti tratti di mare stia aprendo una corsa all’artico da parte delle compagnie petrolifere, Gazprom in testa. Per questo motivo, manifestare proprio sulla Prirazlomnaya, la prima piattaforma petrolifera posizionata in quel territorio, assumeva un valore fondamentale per accendere i riflettori del mondo su quello che sta per avvenire.

Durante quel tentativo le autorità russe, per difendere gli interessi della Russia e, per loro stessa ammissione, di Gazprom arrestarono l’equipaggio e gli attivisti accusandoli inizialmente di terrorismo e successivamente di pirateria. Il clamore dato dalla notizia fu enorme e grazie all’aiuto di milioni di persone in tutto il mondo la comunità internazionale si attivò per far pressione su Putin e sulla Duma per ridare la libertà agli Arctic 30.

10997188_858979684148305_489549266_nQuesta storia è particolarmente significativa per il gruppo di Napoli e per la città, perché tra questi ragazzi vi era anche Cristian D’Alessandro, un ragazzo napoletano che aveva fatto parte del gruppo. Proprio per ricambiare l’affetto dei cittadini, il Gruppo napoletano di Greenpeace si dedicherà nei prossimi giorni in una serie di proiezioni del film, sempre a titolo gratuito ed in diversi luoghi della città. Presenteremo il film, spiegando anche le motivazioni che spingono gli attivisti di Greenpeace a fare tutto ciò, anche se può comportare dei rischi legali e fisici, perché, come sarà visibile dal film, se da parte nostra la non-violenza è un valore imprescindibile, non lo è sempre da parte di chi vuole fermarci.

Le prime due proiezioni saranno:
Sabato 21 Febbraio 2015, alle ore 18 presso la libreria “Io ci sto” via Cimarosa, 20
Mercoledì 25 Febbraio 2015, alle ore 18 presso la Biblioteca dell’ex-Asilo Filangieri, vico Maffei 4 (nei pressi di San Gregorio Armeno)

Gruppo Greenpeace di Napoli

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