Dall’omonimo romanzo di Rosalia Catapano edito da Homo Scrivens arriva nella sua trasposizione teatrale il romanzo “tutto andrà nel migliore dei modi” con la compagnia teatrale Parole Alate, con Annalisa Raiola e Paquito Catanzaro tra gli altri, per la regia dello stesso Catanzaro. Il libro da cui è tratto lo spettacolo è da considerarsi il prequel di un altro romanzo sempre della Catapano, “SOLO NINA” pubblicato nel 2012 sempre per Homo Scrivens; è venuto naturale che un romanzo bello e intenso come “tutto andrà nel migliore dei modi”diventasse uno spettacolo teatrale che parla di una storia familiare nella quale più o meno tutti possiamo riconoscerci. La storia è ambientata tra Roma, Napoli e Capri ed è incentrata sullo scontro tra diverse generazioni di genitori e figli in una grande saga familiare, raccontandone le crepe dei rapporti conflittuali. Passione e gelosia, amore e indifferenza in un alternarsi di sentimenti che oscillano tra rancori e amori. Siamo a Roma nel 1954 e Francesca Romana Lodovici figlia del potente conte Ascanio Lodovici è incinta di un musicista che ha preferito partire per non tornare più; il padre decide così per evitare lo scandalo di chiedere al cugino Fernando Acquaviva di sposare la figlia in cambio di aiuti economici per lui e la sua famiglia che non versano in buone acque. Qualche mese dopo nasce Laura e tutta la famiglia si trasferisce a Capri dove la tenuta di Acquaviva li accoglie ristrutturata dal Conte Ascanio, Villa Floris, divenuta una meta per turisti da tutto il mondo. Un balzo in avanti nel tempo ci catapulta nel 1973 sempre a cApri, Laura, ormai cresciuta, incontra Gabrio Ortega, un giovane diplomatico spagnolo oppresso dal peso di una famiglia ingombrante e importante, che è stato trasferito a Napoli per lavoro. Da qui prende vita una nuova parte della saga familiare quella di laura e Gabrio e delle loro complicate famiglie in un miscela di odio e amore che rende lo spettacolo teatrale coinvolgente e intenso recitato benissimo da Parole Alate. Uno spettacolo ben arrangiato e riscritto per il teatro per cogliere in pieno il pathos della saga familiare e acciuffare “il mood” preciso del libro per poi trasmetterlo al pubblico. Davvero da vedere questo spettacolo teatrale.

DANIELA MEROLA