Un brillante testo teatrale firmato nel 1983 da Ray Cooney il cui titolo in inglese è “run for your life”e tradotto in italiano con “taxi a due piazze” da Iaia Fiastri storica collaboratrice di Garinei e Giovannini e riproposto ora con la regia di Gianluca Guidi anche interprete principale con Giampiero Ingrassia e con Renato Cortesi, Silvia Delfino, Bianca Maria Lelli, Antonio Pisu e Piero Di Blasio. È una storia ironica e surreale su un buon testo narrativo giocato tutto su fraintendimenti, equivoci, doppi sensi, travestimenti, bugie, e finale rocambolesco e abbastanza incisivo. È la storia di Mario Rossi, nome comune appositamente scelto per creare immedesimazione, tassista di professione che praticamente vive da bigamo, con due famiglie a carico, due case diverse, due esistenze parallele. Un’ardua impresa che riesce bene a Mario Rossi fin quando un incidente non lo costringe a fare i conti con le sue due vite e ad un incontro-scontro con le due compagne, non riuscendo più a gestire la situazione. Una commedia che da anni Gianluca Guidi porta in scena sempre con grande successo e che di anno in anno si evolve, si modifica, migliora invecchiando si può dire. Questa nuova produzione arriverà alla fine del 2015 alle 500 repliche. Tutto il cast è ben inserito nel testo teatrale che non conosce pause tra battute a volte scontate, paradossi più riusciti, e che viaggia sui binari dell’inverosimilità della storia proprio per evidenziare le bugie, i sotterfugi, le situazioni comiche molto ben tratteggiate senza mai esagerare. Uno spettacolo frizzante che punta tutto sull’arte del reinventarsi dei personaggi creando così un effetto boomerang dove le bugie si susseguono vorticosamente fino a esaurirsi in un eccessivo gioco di battute e sottintesi. L’ininterrotto successo è dovuto a un mix di farsa tradizionale italiana e humour inglese col suo sarcasmo azzera tutto in una struttura drammaturgica buona che unisce la comicità e la caratterizzazione dei personaggi. Si ride e si riflette anche.

Daniela Merola