CASALNUOVO – A seguito della Manifestazione “c’at accis’ a salut” del giorno 13 febbraio uno studente dell’Unione degli Studenti ed alcuni altri esponenti del movimento di protesta contro l’impatto ambientale della centrale Comasa sono stati minacciati di denuncia per diffamazione.

Pochi giorni dopo la manifestazione un membro dell’UdS, Gabriele Aiello, è stato contattato telefonicamente da un Senatore della Commissione Parlamentare Ecomafia, esponendo senza troppi giri di parole, la volontà da parte del proprietario dell’impianto Comasa di denunciare il ragazzo per diffamazione. Nei giorni seguenti, le minacce di denuncia sono diventate numerose, infatti, il Senatore in questione ha annunciato che sarebbero partite le denunce anche verso alcuni esponenti del Coordinamento Comitati Fuochi e di una ‘’mamma coraggio’’. Ad oggi queste denunce non sono arrivate. E’ evidente che l’obbiettivo era di far tacere le voci sulla Comasa.

“Riteniamo inaccettabile quanto sta accadendo.” – dichiara il movimento Uds “C’at accis a salut ““Il nostro movimento di protesta, composto da tantissime associazioni e realtà, non ha intenzione di fermarsi nonostante le minacce.”

“Ciò dimostra,” – continua l’UdS – “che stiamo colpendo nel segno e che finalmente si è creato un movimento plurale, capace di risvegliare gli animi della nostra città e far paura ai poteri forti ed a chi da anni specula sul nostro territorio. Non abbiamo intenzione di legittimare alcun atteggiamento intimidatorio, andremo avanti e continueremo la nostra lotta per liberare Casalnuovo da una situazione ormai inaccettabile, con un impatto sulla salute e sulla città non quantificabile e di cui ogni giorno subiamo le conseguenze.”

Redazione