Una truffa di dimensioni immense, portata avanti per anni sotto gli occhi di tutti, in grado di fruttare centinaia di migliaia di euro e scoperta per puro caso, grazie ad intercettazioni che, con ogni probabilità, miravano ad altro.

Sono molti i cittadini di Casavatore che, in queste ore, si domandano allibiti come sia potuto succedere; in molti sussurrano che dopotutto non è una novità, che qualcuno – forse troppo compiacente – già sapeva, ma che nessuno aveva voglia o interesse a denunciarlo.

Eppure, l’altroieri notte i carabinieri del NOE di Roma hanno eseguito l’arresto di cinque persone, tra cui l’ex-sindaco di Casavatore, Salvatore Sannino.

Salvatore SanninoSannino, 47 anni, esponente del Partito Democratico, dallo scorso 9 gennaio era decaduto dalla sua carica in seguito alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri: la città di Casavatore, giova ricordarlo, si trova attualmente commissariata.

Ma la mano lunga delle indagini della procura di Napoli si è stesa con decisione sulla provincia dell’area nord di Napoli, coinvolgendo anche due parlamentari, Marco Pugliese del Gruppo Misto e Antonio Milo di GAL, per truffa al servizio sanitario. Il primo avrebbe guadagnato 3.960 euro, il secondo addirittura 9.160.

Appropriazione indebita aggravata e corruzione sono fra le accuse (varie) contestate agli indagati, che sarebbero stati capaci di metter su un vero e proprio sistema di false attestazioni e certificazioni per prestazioni mai effettuate per conto della società Fisiodomus di Casavatore, chiusa dal 2010. In questo modo, la società aveva potuto riottenere l’accreditamento presso il SSN e distorcere illecitamente migliaia di euro di fondi pubblici.

L’ex-sindaco Sannino, invece, avrebbe percepito fondi per agevolare tale processo, nonché per aver pilotato un appalto di ristrutturazione e gestione di un centro sportivo a Casavatore.

Dal lato istituzionale tutto tace, forse per vergogna o per opportuno ritegno. Il PD Napoli, attraverso una nota, fa comunque sapere: “Esprimiamo fiducia nell’operato della magistratura e auspichiamo che l’ex-sindaco Sannino possa chiarire la propria posizione e dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Per il PD restano punti di riferimento irrinunciabili la difesa della legalità, la trasparenza e il rigore nell’esercizio dei pubblici poteri.

Le indagini, compiute fra gli altri dal PM Woodcock, già noto per le sue inchieste sulla Lega Nord e su Silvio Berlusconi, hanno portato alla luce il sistema “cartiera” (che operava cioè tramite l’emissione di fatture false, ndr) e contribuito a mettere fine ad uno scandalo che, per la città di Casavatore, rappresenterà senza dubbio una grossa onta da scrollarsi di dosso in vista delle prossime amministrative.

Emanuele Tanzilli
@EmaTanzilli