Berlusconi torna al mercato, vuole la modifica del decreto sulla privatizzazione di Rai way. Mediaset punta al 66,67% , ma la legge è molto chiara: impone che punti ad un massimo del 49%. Non è ancora certo che Berlusconi accetti di diventare, così, socio di minoranza, lasciando il 51% di Rai way in mani pubbliche; per il momento si attende il parere preventivo dell’Antitrust.

Perché il mercato sia rispettato occorre la libertà di chi sta sul mercato e il rispetto delle regole. Il governo ha messo delle regole su Rai way, sul 51% , che non vuole modificare. Per me la discussione è finita qui.”

Così Renzi rifiuta la modifica del decreto e prima ancora di rifiutarla, ha dichiarato che per lui è un’operazione di mercato e non politica. Per Berlusconi sarà così? Di certo c’è stato, da parte dell’ex Cavaliere, un ritorno alle origini, ai tempi in cui si occupava dell’impresa ma, si sa, per Berlusconi l’impresa è politica“.

Tuttavia, se l’ex Cavaliere accettasse di restare entro i margini imposti dalla legge, cioè quel 49%, ci si potrebbe muovere comodamente, entrare in Rai way come socio di minoranza, ma far parte di un settore che oltre alla banda larga lancia anche settori di telefonia (comprese comunicazioni militari e intercettazioni), senza trovare ostacoli, se non i pareri di Consob e Antitrust.  Vero è, però, che ha presentato un’offerta piuttosto irreale, ma quella stessa offerta ha prodotto degli effetti reali in Borsa. A tal proposito, il deputato Michele Ansaldi e il senatore Federico Fornaro, componenti Pd della commissione di Vigilanza Rai, dichiarano il sospetto di speculazione sui titoli e chiedono l’intervento della Consob, dicendo chiaramente:

E’ opportuno che la Consob chiarisca e intervenga con la massima celerità e severità per capire cosa è successo.”

I membri della commissione di Vigilanza Rai si pongono la stessa domanda che si pone anche il presidente della stessa commissione Roberto Fico, del Movimento 5 Stelle: cioè, chi ci ha guadagnato su queste trattative?

Presieduta da Giuseppe Vegas, ex viceministro dell’economia del governo Berlusconi ed ex parlamentare di Forza Italia e poi del Pd, la Consob deve verificare che non si sia arricchito qualcuno “che ha rastrellato a gennaio le azioni di Rai way facendo salire le azioni del 30%“, e ancora, che quello stesso qualcuno non sia colui che “ha messo in atto la macchina speculativa sul principale asset del sistema radiotelevisivo italiano

Renzi trova interessante, però, l’apertura di Grillo sul tema Rai e si dimostra disposto ad ascoltarlo, con Casaleggio, avendo loro proposto al presidente della Repubblica Sergio Matterella un messaggio in cui spiegano:

E’ necessaria un’accelerazione della riforma dell’informazione“, della Rai, “evitando sprechi e duplicazioni e promuovendo sinergie tra le testate giornalistiche“, “rafforzando oggettività, imparzialità, completezza e lealtà dell’informazione, evitando ingerenze dei partiti.

Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai, ha affermato che i pentastellati sono disposti a dialogare, riguardo la riforma Rai e a tutte le altre proposte ritenute valide, con le forze politiche presenti in Parlamento e con la maggioranza. Fico ha però una sola “pretesa”, che l’obbiettivo comune sia “rendere la Rai indipendente dal potere partitico e governativo.”

 Daniela Violante