POMIGLIANO – L’8 Marzo, data fissata per le primarie volte alla scelta del candidato sindaco del centro-sinistra, si avvicina.

A gareggiare tre grandi personalità del territorio: Giovanni Russo, Vincenzo Romano e Michele Caiazzo.

Giovanni Russo, docente alla scuola Nunziatella di Napoli e presso il dipartimento di studi umanistici dell’Università Federico II, è l’outsider, non essendo un esponente del partito Democratico. Il suo obiettivo è quello di fondere cultura, formazione, sport e difesa dei diritti in un’unica grande potenza a disposizione del bene comune.

Vincenzo Romano invece, avvocato e consigliere comunale fra le liste del PD uscente che alcuni mesi fa ha fondato il movimento civico “la città che vale”, ha un’unica linea guida: rendere Pomigliano un paese in cui tutti possano vivere. Romano spera di rendere la sua città più sicura e competitiva puntado su innovazione e sviluppo.

Per ultimo, ma non meno importante Michele Caiazzo, ex sindaco e consigliere regionale del Pd, che è stato prima della presentazione delle firme il candidato più richiesto tramite i social network. Oggi è sostenuto dal nuovo e giovane gruppo dirigente del partito ed è inoltre il candidato favorito dalla comunità.  Caiazzo si è posto come obiettivo di guidare con la sua esperienza le nuove generazioni nella non facile esperienza amministrativa.

Il PD non vuole creare ulteriori dissensi interni, pertanto i tre candidati hanno dichiarato che chi perderà appoggerà il vincente, con l’obiettivo di riunire la coalizione. Questa volta, insomma, sembra per davvero – salvo colpi di scena – che il Partito Democratico non voglia farsi cogliere impreparato all’appuntamento elettorale.

Simona Pisano