È stata definita il “Vaffa Day” la manifestazione indetta dalla Lega Nord capitanata da Matteo Salvini, ma sostenuta anche da Fratelli d’Italia e Casapound: il leader del Carroccio, infatti, ha mandato a quel paese tutti gli oppositori politici, da Renzi alla Fornero, passando per Alfano e Forza Italia.

Tra un insulto e l’altro Salvini ha anche ripetuto i punti cardine dell’opposizione a Renzi: sicurezza e fisco. Sulla sicurezza avrebbe detto che «non esiste l’eccesso di legittima difesa», riferendosi al Carabiniere a Lucca penalizzato per aver arrestato un extracomunitario. Sul fisco, invece, ha promesso: «Quando saremo al governo metteremo un’aliquota unica del 15%, gli svizzeri verranno qui a portare i soldi», allegando un viaggio a quel paese nei confronti di Gino Paoli. Oltre all’altro Matteo, hanno preso la parola anche Giorgia Meloni e Luca Zaia, mentre un taciturno Tosi ha assistito al comizio dalla piazza. Oltre ai due movimenti di destra ed estrema destra sopracitati, hanno tentato di partecipare alla manifestazione anche dei giovani di Forza Italia subito derisi ed esclusi dalla piazza.

Le lamentele e critiche, per l’appunto, sono arrivate dal centrodestra più che dalla sinistra che probabilmente si aspettava un discorso di quel genere. Da Forza Italia il commento negativo è arrivato da Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi che ha paragonato Salvini ad un “Grillo di Destra” e lo ha invitato a dismettere quella maschera, per un nuovo centrodestra contro Renzi. Toti ha anche paragonato la Lega al Movimento Sociale Italiano, con queste parole «Io dal palco di Salvini che doveva essere un palco novità ho sentito slogan vecchi. La nuova Lega mi sembrava il vecchio MSI degli anni ’70» Poi ha aggiunto, aprendo al Carroccio con un avvertimento «Il centrodestra ha bisogno di rifondarsi ma non lo fa con slogan e con i ‘vaffa’ che non portano ad un’alternativa. Se Salvini va avanti su questa strada sarà migliore alleato di Renzi».
Andando verso il centro il NCD di Alfano, in perenne guerra con la Lega, ha detto così al quotidiano Avvenire: «Gli attacchi di Salvini? Ha un evidente sindrome monomaniacale, e come si dice dalle mie parti, la fissazione è peggio di una malattia»
Alfano chiude infatti a qualsiasi ipotesi di alleanza con la Lega Nord: «Noi governiamo con Renzi per costruire un futuro per il Paese, Salvini va a braccetto con i fascisti di Casapound, siamo antitetici, diversi, incompatibili, non possiamo stare nello stesso campo. Chiudiamo questa storia, abbiamo prospettive diverse». Il Ministro dell’Interno ha poi terminato definendo la manifestazione del Carroccio «una manifestazione di estrema destra, con le parole di destra estrema, con le facce di estrema destra».

Federico Rossi