Grandi personalità politiche russe, ma anche semplici cittadini hanno reso omaggio alla camera ardente di Boris Nemtsov, il leader dell’opposizione assassinato venerdì davanti al Cremlino.

Migliaia di persone, giunte da varie zone della Russia e non solo, hanno formato una coda di circa un chilometro per deporre un fiore sulla bara in segno di omaggio. Dopo quattro ore il corpo del defunto Nemtsov è stato portato tra gli applausi e le grida ”Gli eroi non muoiono mai” al cimitero di Troyekurovskoye, alla periferia occidentale di Mosca, dove si sono svolti i funerali con rito ortodosso.

Accanto alla bara c’erano la madre, l’ex moglie e i figli, mentre non era presente la compagna ucraina Anna Duritskaya, che era con lui al momento dell’omicidio e che ha dichiarato di non aver visto nulla. Assenti illustri il presidente russo Vladimir Putin e il Presidente del Consiglio Dmitri Medvedev, il presidente del Senato polacco Borusewicz e l’europresidente lettone Kalniet, mentre i vicepremier Dvorkovich e Prikhodko sono sfilati davanti al feretro.
Gudkov, uno dei più autorevoli oppositori di Putin, 
ha affermato davanti alla bara aperta: «Quegli spari non erano diretti solo a Nemtsov ma a tutti noi, alla democrazia in Russia». Presenti inoltre anche i 28 ambasciatori dei paesi UE tra cui l’italiano Cesare Ragaglini che ha auspicato che «i colpevoli siano consegnati alla giustizia per riportare un clima più sereno».

L‘ Ucraina ha intanto deciso di conferire a Boris Nemtsov la massima onorificenza riservata a uno straniero: l’Ordine della Libertà. Queste le parole del presidente ucraino Poroshenko: «Per noi ucraini Boris resterà per sempre un patriota della Russia e un amico dell’Ucraina. Nella sua vita ha dimostrato che sono due cose compatibili, basta solo volerlo».

Nel frattempo proseguono le indagini per scoprire i colpevoli. L’attenzione degli investigatori si concentra su due auto su cui sono stati trovati capelli e materiali utili: una Lada bianca e una Zac scura. È stato inoltre smentito che le telecamere fossero fuori uso per riparazione. Per ora resta ancora tutto da chiarire.

Vincenzo Nicoletti