NAPOLI – I carabinieri del Nucleo Investigativo e la Squadra Mobile di Napoli, all’alba del 3 Marzo, hanno eseguito un blitz, durante il quale sarebbero state arrestate circa 54 persone.
Le accuse sono di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, omicidio, estorsione, porto e detenzione di armi comuni e da guerra.

Si pensa che gli arrestati siano riconducibili ai gruppi camorristici del quartiere di Forcella, più precisamente affiliati ai clan “Ferraiuolo-Stolder” ed al gruppo “Del Prete”.
Tra le 54 ordinanze di custodia cautelare, troviamo anche il nome di Gianmarco Lambiase, pregiudicato di 21 anni, ucciso domenica sera in un circolo ricreativo del quartiere Ponticelli.
Lambiase, infatti, era ritenuto affiliato al gruppo “Del Prete”, contrapposto ai clan “Ferraiuolo-Stolder”.

Durante la giornata di domenica, ignoti hanno sparato colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione del padre, a Forcella. Si ritiene che il giovane si fosse spostato a Ponticelli, dove, però, è stato comunque raggiunto e freddato dai sicari.
Non solo: durante le indagini è emerso che l’ospedale Ascalesi, situato nei pressi di Forcella, veniva adoperato, dal clan “Ferraiuolo-Stolder” come base per custodire armi e droga, evitando controlli da parte delle forze dell’ordine ed aggressioni da parte dei gruppi camorristici avversari.
Tra gli arrestati, ci sono anche due vigilantes in servizio nell’ospedale, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa.

Gli inquirenti hanno infine potuto ricostruire l’omicidio di Giovanni Saggese, cognato del boss Maurizio Ferraiuolo, e la dinamica del tentato omicidio di Salvatore Del Prete, avvenuti il 21 maggio del 2012. In quella fattispecie i sicari entrarono in azione approfittando della confusione generata dai festeggiamenti conseguenti alla vittoria del Napoli in Coppa Italia. Quando alcuni affiliati al clan portarono Saggese in ospedale, furono messi in guardia dai vigilantes della presenza sul posto di esponenti del gruppo “Del Prete-Mazzarella” armati: Saggese in quel modo fu portato altrove.

Chiara Esposito